Terremoto, scossa di magnitudo 5.7 nel centro Italia: epicentro nelle Marche

Al momento non si registrano danni significativi: oltre 1000 chiamate al 112. E’ la più grande da 90 anni. Il sisma è stato avvertito anche a Roma, Firenze, Bologna, Friuli Venezia Giulia. Dalle 12 riprende il traffico ferroviario sulla linea adriatica. Scuole chiuse in diverse città marchigiane.

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita nel centro Italia subito dopo le 7 del mattino, alle 7:07: la magnitudo, secondo l’Ingv, è di 5,7 e l’epicentro sulla costa pesarese a una profondità di 8 chilometri e a 30 chilometri da Fano e 35 chilometri da Pesaro.

La scossa è la più forte dal 1930, data del terremoto di Senigallia di magnitudo 5.8. Lo rileva l’Ingv. Dalla mappa della sismicità dal 1985 ad oggi si nota che in questa area è presente un’attività sismica con eventi e piccole sequenze di magnitudo moderata, come quella del giugno del 2000 con terremoti di magnitudo fino a 3.5.

Terremoto, sciame sismico da almeno 40 scosse

C’è stato poi uno sciame sismico con altre 40 scosse in tre ore: le principali di 3,1, 3,4 e 4,0. Nella zona di Ancona per ora segnalate crepe nelle pareti, la clinica Villa Igea era stata evacuata ma ora è tornata alla regolare attività. Arrivate anche segnalazioni di ascensori bloccati e caduta di calcinacci come nel consiglio regionale delle Marche dove i dipendenti sono rimasti a casa. Intanto molti sono scesi in strada, tanta la paura tra la popolazione.

Stazione di Ancona
Stazione di Ancona (ansa)

Tutte le squadre dei vigili del fuoco, in particolare nel Pesarese, ma anche ad Ancona, sono fuori per verifiche. Si sentono le sirene dei mezzi che circolano in lontananza per i sopralluoghi e per far fronte al gran numero di chiamate di cittadini preoccupati. Sono arrivate finora 10 richieste di verifiche di staticità su edifici in provincia di Pesaro-Urbino e 40 nell’Anconetano.

Ferrovia adriatica bloccata e scuole chiuse

Il traffico ferroviario è stato sospeso in via precauzionale vicino ad Ancona, sulla linea adriatica, per sospetti danni ai binari ma dalle 12 riprenderà. Scuole chiuse in molte città delle Marche, a partire da Pesaro e Ancona.

Stazione di Ancona
Stazione di Ancona (ansa)

Il terremoto è stato sentito anche a RomaFirenzeBologna e nel nord Italia, fino al Trentino e in Friuli Venezia Giulia.

Scuole chiuse anche a Pesaro, Fabriano e Macerata, dove le scosse di terremoto sono state avvertite nettamente, e lungo la costa a San Benedetto del Tronto e a Grottammare (Ascoli Piceno). In molti Comuni sono stati aperti i Coc.

La premier Meloni fa sapere di essere in contatto con la Protezione civile e con il presidente della Regione Marche.

“Il Santo Padre ha chiesto notizie e garantito la Sua vicinanza alla popolazione colpita prima dall’alluvione ed ora dal terremoto”. Così monsignor Nazzareno Marconi, presidente della Conferenza episcopale delle Marche. I vescovi marchigiani si sono sentiti telefonicamente per un primo report sui danni. Al momento si lamentano distacchi di stucchi e lesioni in alcune chiese nella zona di Senigallia e Pesaro.

Curcio: “Non si teme evento tsumani”

Al largo delle coste delle marche “non si attende un evento tsunami” perché con “il valore dell’evento a mare” del livello di quello che si è verificato poco dopo le 7 di oggi “in genere non produce onde tsunami” ma comunque “è partito il sistema allertamento internazionale” con i paesi limitrofi. Così Fabrizio Curcio, capo della Protezione civile.

https://www.repubblica.it/cronaca/2022/11/09/news/terremoto_centro_italia_scossa_57_61-373674470/