Il ferro e l’acciaio nell’architettura d’avanguardia

Il vetro, il ferro e il cemento armato sono stati gli indiscussi protagonisti dell’architettura d’avanguardia fin dalla seconda metà del XIX secolo, contribuendo anzi a definire il linguaggio del Movimento Moderno.

Il ferro in particolare, dapprima sotto forma di ghisa e successivamente di acciaio, ha avuto un ruolo fondamentale nella costruzione degli edifici simbolo dell’era industriale come grandi capannoni, centri commerciali, stazioni ferroviarie e grattacieli.

Questa tendenza non è mai tramontata e anzi l’acciaio è l’unico materiale attualmente disponibile per la struttura portante di edifici eccezionalmente alti e arditi come le Petronas Tower di Kuala Lumpur (452 metri) o il Burj Khalifa a Dubai, che con i suoi 830 metri è la costruzione artificiale più alta del mondo.

Inizialmente gli elementi strutturali in ghisa o acciaio, spesso con decorazioni floreali tipiche dello stile liberty, venivano realizzati su misura per fusione a stampo, ma già negli anni ’30 con lo sviluppo di grattacieli sempre più alti si diffusero i profilati industriali molto simili a quelli odierni.

Le principali applicazioni dei profilati in ferro o acciaio sono ovviamente gli usi strutturali, sia per l’esecuzione di infrastrutture ed edifici molto grandi, sia per costruzioni decisamente più modeste come tettoie, pensiline o soppalchi. La Fondazione Promozione Acciaio, che ha scopi di studio, ricerca e divulgazione, presenta sul proprio sito internet un’ampia raccolta di realizzazioni particolarmente interessanti.

https://www.lavorincasa.it/profili-di-acciaio-per-l-edilizia/