I dispositivi per la smart home presentati a Las Vegas durante il CES appena concluso sono stati davvero moltissimi, il che non stupisce considerando quanti Echo, Echo Dot ed Echo Plus sono entrati nelle case di milioni di persone in occasione delle ultime vacanze di Natale.

di Giordano Rodda | 18 gennaio 2019, ore 16:51

Se qualcuno si aspettava di vedere la riscossa degli smartphone al CES 2019 dopo un inizio anno assolutamente terribile – prima le cattive notizie di Apple, poi quelle di Samsung, il tutto senza considerare gli ormai quotidiani problemi “politici” con Huawei, cascami di non poco conto nei rapporti sempre tesi tra USA e Cina – sarà rimasto senz’altro deluso. Da questo versante s’è visto poco, molto poco. Perfino nella fiera di Las Vegas, tradizionalmente il trionfo senza limiti della tecnologia più spettacolare, si è avvertita, se non la crisi, almeno un rallentamento dei device per la telefonia mobile. Una situazione che crea un contrasto ancora più stridente con il resto, considerando che gli altri settori sembrano godere di ottima salute e continuano ad aggiungersi padiglioni e nuove sedi dedicati agli ambiti più promettenti: in primo luogo, la domotica.

Non si è visto nemmeno il protagonista più attesto, lo smartphone pieghevole di Samsung, la cui presentazione era data quasi per certa: l’onore è toccato invece a Royole con FlexPai: per usabilità e spessore del dispositivo una volta ripiegato, non si può dire che abbia attratto recensioni troppo entusiastiche, anche se, com’è ovvio, si tratta ancora di un prototipo. Se questa sarà la strada da seguire nei prossimi anni, comunque, di certo si sono appena mossi i primi passi.

Intendiamoci, qualche annuncio c’è stato: per Huawei, Nova 4 e P Smart 2019, per LG il V40 ThinQ, poi il Nubia X con doppio display, ma nulla di paragonabile alla pletora di notebook presentati, ai dispositivi per la smart home, ai wearable innovativi, alle macchine fotografiche, e naturalmente allo splendido tv OLED TV R di LG, la “televisione arrotolabile” che ha fatto immediatamente parlare di sé. Senza dimenticare le presentazioni più esoteriche, come l’hamburger 2.0 di Impossibile Food, a detta di chi lo ha assaggiato una vera rivoluzione di gusto per chi non vuole rinunciare al gusto della carne senza che sia necessario uccidere animali.

La domotica al CES
Ma se i segnali che lo smartphone sia una tecnologia ormai “arrivata” e fin troppo matura, a meno di innovazioni attualmente imprevedibili, non sono mancati, non ci si è potuti certo lamentare delle novità nel campo della domotica. I dispositivi per la smart home presentati a Las Vegas durante il CES appena concluso sono stati davvero moltissimi, il che non stupisce considerando quanti Echo, Echo Dot ed Echo Plus sono entrati nelle case di milioni di persone in occasione delle ultime vacanze di Natale (con conseguente record di vendite per Amazon). Insomma, la “casa intelligente” mai come in questo periodo è considerata qualcosa alla portata di tutti, senza che siano necessari dispositivi costosi e installazioni complicate. Il fatto che ormai sempre più famiglie possano contare sulla fibra ottica FTTC e perfino la FTTH (su SosTariffe.it è possibile confrontare tra di loro le offerte più convenienti in questo senso) consente di collegare decine di dispositivi senza che si avvertano rallentamenti o “ingorghi” in grado di ostacolare le regolari funzioni degli apparecchi. E se il Wi-Fi non arriva in tutte le stanze della casa, le soluzioni non mancano e sono sempre più sofisticate, rispetto agli extender di qualche anno fa, come le reti mesh (e Orbi ha presentato la sua nuova linea con supporto per WiFi 6).

La smart home fa bene alla salute
Le nostre città sono spesso tanto inquinate che aprire le finestre per aerare gli ambienti rischia di ottenere l’effetto opposto. Ecco perché appare particolarmente interessante l’Atmobot di Ecovas, che assomiglia a uno di quei robot per la pulizia dei pavimenti di casa, solo molto più alto: un cilindro semovente che si sposta da una stanza all’altra valutando la qualità dell’aria e, se necessario, filtrandola; quando il processo è finito in un ambiente, l’Atmobot si sposta altrove e inizia da capo il processo. In genere, quello della salute è un campo in cui si sta lavorando molto, nel contesto della domotica: un altro esempio è Pria, uno smart display prodotto da Black & Decker che è stato pensato soprattutto per aiutare gli anziani a mantenere la propria autonomia in casa. Grazie a questo dispositivo sarà possibile controllare che vada tutto bene senza violare la privacy e in un modo per nulla invasivo, ma Pria fa anche molto di più: ad esempio, fornisce le medicine da prendere durante la giornata secondo le dosi indicate, permette di effettuare videochiamate, invia notifiche push qualora non vengano seguite le prescrizioni mediche, e infine – se abbinata a una rete mesh, che estende la portata del Wi-Fi in tutta la casa – può rilevare i movimenti dell’anziano in casa, segnalando ad esempio si entra in un ambiente ma non si esce.

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Soluzioni per la sicurezza
Salute, però, vuol dire anche sicurezza. Ecco perché i campanelli “smart” sono sempre più diffusi anche da noi, e le novità in questo senso al CES non sono mancate: il nuovo dispositivo di Netatmo si distacca dalla concorrenza perché non impone un abbonamento mensile (e com’è noto, i micro-abbonamenti ai vari servizi stanno diventando un’autentica piaga dell’era moderna), ma salva tutte le registrazioni video su una microSD o permette di utilizzare il proprio account di Dropbox per lo stesso scopo. Ma forse è ancora più interessante l’innovazione di Maximus con Answer, il campanello smart dotato non di una, ma di due videocamere: una è quella tradizionale che mostra chi è alla porta, l’altra dà una visuale completa del livello del suolo. Una delle funzioni primarie è controllare che i sempre più frequenti pacchi arrivati dai negozi online come Amazon e lasciati davanti alla porta rimangano lì, ma può essere utile anche per visualizzare tutto ciò che è più basso di un metro, come bambini o animali. Notevole anche l’ecosistema di Arlo, che con il suo Multi-Sensor permette di controllare e rilevare apertura e chiusura di finestre e porte, movimento, allarmi di fumo e monossido di carbonio, perdite d’acqua, variazioni di temperatura, mentre con Arlo Siren mette a disposizione degli utenti una sirena accompagnata da una luce stroboscopica rossa per scoraggiare i malintenzionati, anche con la possibilità di trasmettere suoni specifici quando si è lontani da casa (l’abbaiare dei cani o la tv accesa) per simulare la propria presenza.

E c’è gloria anche per l’Italia, con BTicino, leader del mercato smart nel nostro Paese, che propone Living Now, il primo comando intelligente con assistente vocale integrato grazie ad Alexa: il prodotto, che si integra perfettamente con gli altri dispositivi BTicino per l’illuminazione, l’energia, l’azionamento delle tapperelle e degli oscuranti, si è aggiudicato anche il CES Innovation Award 2019.