1.300 tonnellate di strutture in acciaio e 2.500 mq di facciate per la torre multifunzionale firmata DeMicoli & Associates

25/07/2019 – L’intervento di rifacimento dello storico Portomaso Cafè di St Julian a Malta che Pichler ha realizzato curandone anche la progettazione strutturale esecutiva e costruttiva, è nato dal progetto architettonico e strutturale dello studio DeMicoli & Associates e s’inserisce in un quadro di riqualificazione urbanistica dell’intero complesso.

St Julian’s (San Giljan per gli abitanti) è una frizzante cittadina situata lungo la costa nord orientale dell’isola di Malta, divenuta celebre per la sua effervescente accoglienza turistica ma anche per le infrastrutture turistiche all’avanguardia. In questo contesto quindi s’inseriscono i tratti architettonici di un’opera che dialoga con la forma triangolare del sito e che si avvantaggia, nonostante il suo volume imponente, di una struttura che alleggerisce l’edificio nel suo insieme grazie all’utilizzo di acciaio e vetro.

Ulteriore riduzione del complesso deriva dall’effetto “a terrazza” dell’edificio che pare disegnare una sorta di connessione tra l’intimità dell’architettura e un’urbanità mondana immersa nel panorama storico maltese: quasi una luminosa nave che attracca nella marina di Portomaso.

La nuova torre incrementa nella zona il volume di spazi dedicati ad uso uffici e, insieme alla vecchia torre, spinge la località Portomaso ad assumere in misura sempre maggiore il ruolo di vero e proprio Business Hub internazionale, mantenendo il legame con l’aspetto turistico-culturale attraverso il nuovo locale “ONE PORTOMASO”.

Il locale originariamente si trovava in cima ad un edificio costituito da 5 livelli: tre completamente interrati ed adibiti a parcheggio sotterraneo (Livelli -5, -4, -3) e due parzialmente interrati adibiti a supermercato (livello -2) e a centro commerciale (livello -1).

L’intervento
Sorta sul sedime del ristorante pre-esistente che si trova oggi al piano terra, la torre di 11 piani alta circa 67 metri ha la particolare e immediatamente riconoscibile forma di vela a pallone, con i livelli che si assottigliano arrampicandosi dal piano terra fino all’ultimo piano.
Per poter consentire la sopraelevazione del nuovo edificio, il locale Ex Portomaso Cafè ha dovuto essere preventivamente demolito.

Strutture interne
Per scaricare correttamente il carico trasmesso dal nuovo edificio, sono stati realizzati da zero plinti di fondazione al livello -5 e su di essi sono state poggiate le nuove colonne realizzate in profilo saldato. Queste, affiancando le preesistenti colonne in calcestruzzo armato, hanno consentito il trasferimento del carico strutturale del nuovo edificio dalla fondazione al solaio posto a livello 0.
In corrispondenza del solaio di livello 0, le 14 colonne di sostegno del nuovo edificio sono state collegate, mediante piastre di testa imbullonate, alle sottostanti colonne poste ai 5 livelli inferiori. L’edificio attualmente poggia dunque su 14 colonne portanti in acciaio realizzate in profili composti nelle sezioni inferiori e profili laminati nelle sezioni superiori, ci sono poi 12 solai fuori terra realizzati in travi portanti in acciaio.

La funzione controventante e di irrigidimento dell’intera struttura è svolta dal nucleo in calcestruzzo armato, costituito dal corpo scale ed ascensori e dal setto anteriore, entrambi armati e gettati in opera, così come dai controventi strutturali predisposti ad ogni piano e realizzati con puntoni McAlloy M64 e M48.

I solai sono poi stati completati con lamiere grecate collaboranti Arcelor Mittal Cofraplus 220, particolarmente resistenti e di peso ridotto, armate e gettate in opera per la parte interna dell’edificio. Per tutti gli elementi strutturali interni dell’edificio è stato previsto un trattamento con vernice intumescente R60 e successiva mano di finitura.

Strutture esterne
Le parti esterne di ogni solaio, destinate a svolgere funzione di balconi e contemporaneamente vie di fuga, sono state realizzate con travi, saldate appositamente conformate e zincate a caldo, e lamiera collaborante Hibond ITP H55-600. Una scala di servizio esterna, realizzata in acciaio zincato a caldo e piano di calpestio in lamiera mandorlata zincata, consente l’accesso ai balconi.

Per la realizzazione delle strutture metalliche dell’edificio fuori terra sono state impiegate circa 1.200 ton di carpenteria metallica di cui circa 250 ton di elementi saldati; di queste all’incirca 400 ton sono state zincate a caldo, mentre le rimanenti 800 ton sono state verniciate con intumescente e mano di finitura.

Per la realizzazione dei solai interni e dei balconi esterni sono stati posati circa 7.500 mq di lamiere grecate collaboranti, di cui circa 6.500 mq di lamiera Cofraplus 220 e circa 1.000 mq di lamiera grecata Hibond ITP H55-600.

Facciate
Pichler si è occupata del sistema facciata fornendo facciate continue MT, serramenti, facciate continue EI60 e serramenti EI60.

A livello 0 è stata predisposta una facciata a montanti e traversi con alcune porte scorrevoli ad impaccamento ed altre porte ad una o due ante. Per gli altri piani, dal 1 al 10, sono stati previste invece sia facciate e serramenti normali, sia EI60.

Le facciate sono tutte a montanti e traversi, quelle normali in alluminio, quelle EI60 in acciaio. Analogamente per i serramenti.
Balconi esterni e scala esterna dell’edificio sono stati completati con rivestimento in pannello composito d’alluminio in due finiture: light grey per 2600 mq e african zebrano per 700 mq.

Rain Water System
Interessantissimo è il sistema reticolare di raccolta delle acque piovane sulle facciate est ed ovest realizzato in tubazione di acciaio inox. Si tratta di un sistema prototipale, con componenti a tenuta idraulica BLÜCHER. La rete di facciata Est è di 1222 mq, a Ovest è di 1512 mq.
La pensilina vetrata con struttura in acciaio è composta da tubolari e travi saldate, copertura vetrata su routulle con superficie vetrata di 102 mq per un totale di 15 ton di peso.

Il montaggio
Per il sollevamento ed il montaggio è stata impiegata una grù a torre, con l’intervento di autogrù per il sollevamento di alcuni elementi di particolare peso/altezza.

Le attività di montaggio delle strutture in carpenteria metallica “fuori terra” sono iniziate nel luglio 2017 e si sono concluse nel mese di gennaio 2018, con una durata complessiva di 7 mesi e l’impiego di una squadra composta mediamente da 6 operatori. Le attività di montaggio delle facciate sono iniziate nel gennaio 2018 e si sono concluse in maggio 2018, con una durata complessiva di 5 mesi.
Immancabile con l’azienda Pichler è infatti il rispetto assoluto dei tempi di realizzazione.

http://www.edilportale.com/aziende/pichler-projects_1801.html