Le aziende produttrici spiegano lo scenario post coronavirus e i valori aggiunti dell’edilizia modulare

Autore:Flavio Di Stefano

https://www.idealista.it/news/immobiliare/costruzioni/2020/06/04/140765-perche-il-covid-puo-dare-unaccelerata-al-mercato-delle-case-prefabbricate

La crisi generata dal covid ha colpito anche il settore immobiliare. Spesso ci si sofferma ad analizzare l’andamento dei prezzi degli immobili, ma c’è anche un segmento che si sta ritagliando una fetta sempre più importante del mercato. idealista/news ha raccolto il parere di due tra le aziende più importanti nell’edilizia modulare in Italia per capire quali sono stati gli effetti del coronavirus sulle case prefabbricate.

Wolf Haus e Dhw System sono tra le principali aziende produttrici di case prefabbricate in Italia, rispettivamente di strutture modulari in legno acciaio. Per entrambe, l’emergenza coronavirus e il lockdown che ne è conseguito, potrebbero rappresentare addirittura un’opportunità per accendere i riflettori sui punti di forza di queste abitazioni: comfort interno, salubrità, efficienza energetica (e quindi incentivi fiscali con l’ecobonus al 110%).

Isolata termicamente
Casa prefabbricata in legno / Wolf Haus

L’impatto del covid sul mercato

Per Roberto Marzano, Amministratore di Dhw System, l’emergenza dovuta al coronavirus ha addirittura contribuito a dare una spinta: “Abbiamo riscontrato un aumento di richieste di informazioni, non solo dal 4 maggio. ma anche durante il periodo di lockdown. Inoltre, altri clienti sono tornati a contattarci proprio in questo momento dopo aver chiesto un preventivo diversi mesi fa”.

Marzano ha le idee chiare sul perché di questa crescita di interesse: “Il lockdown non ha portato dei problemi, al contrario credo che sia stato un’opportunità per riflettere sulle scelte abitative, un momento in cui fare delle valutazioni delle comparazioni più oculate. Ci siamo trovati di fronte a dei dati inaspettati, il 30% in più dei preventivi rispetto a un anno fa”.

Più cauta, invece, la posizione di Vanni Bottaro, Direttore Commerciale di Wolf Haus Italia: “È ancora un po’ troppo presto per trarre un bilancio definitivo: capiremo nei prossimi mesi le reali conseguenze di quanto è successo, anche a livello di Associazione di categoria. Per quanto riguarda la nostra diretta visuale sul mercato, abbiamo ovviamente avuto un’importante rallentamento in termini di vendite durante i mesi di marzo e aprile, ma dovuto soprattutto a questioni psicologiche legate all’incertezza sul futuro, che ha portato la maggior parte dei clienti a procrastinare la conclusione contrattuale”.

Ampia metratura
Casa prefabbricata in acciaio / Dhw System

Tuttavia, sottolinea Bottaro: “L’interesse non è mai mancato, per cui la richiesta in termini di preventivi in ingresso, ha subito una flessione del 14% rispetto ai primi 4 mesi del 2019, e quindi direi assolutamente accettabile considerato l’eccezionalità dell’evento pandemico. Ma già dalla metà del mese di maggio siamo tornati ai livelli pre Covid”.

I valori aggiunti di una casa prefabbricata

Restare chiusi in casa, durante il lockdown, innegabilmente ha fatto riconsiderare le priorità e le necessità degli spazi domestici. Tanto che, secondo Vanni Bottaro di Wolf Haus: “Sicuramente, il fatto di dover rimanere chiusi in casa a svolgere contemporaneamente  varie funzioni che solitamente avvengono in altri ambiti ha fatto acquisire maggior consapevolezza sull’importanza non solo degli spazi domestici, ma anche della qualità degli stessi. Mi riferisco al comfort indoor, sia bioclimatico che acustico, ma anche alla salubrità dell’aria che respiriamo dentro casa”.

Giardino e piscina
Casa prefabbricata in legno / Wolf Haus

Un concetto, questo, su cui insiste anche Roberto Marzano di Dhw System: “Molte persone che programmavano un investimento in un edificio tradizionale, hanno iniziato a considerare opzioni che garantiscano un ambiente di casa più salutare, magari in una casa schermata dalle onde magnetiche o dallo smog, che possa essere addirittura a impatto zero”.

Ma a cambiare, non sono solo le abitudini dei clienti, spiega Marzano: “In Dhw System stiamo studiando un sistema per sanificare ambienti con la ventilazione meccanica controllata nelle case prefabbricate che costruiamo. Oramai le persone hanno raggiunto un grado di sensibilizzazione alto a certe tematiche di sicurezza ed ecosostenibilità e bisogna essere in grado di soddisfare standard più esigenti, puntiamo anche sugli edifici passivi che saranno sempre più richiesti”.

Multipiano
Casa prefabbricata in acciaio / Dhw System

Scenari futuri

In quanto ai margini di crescita del mercato delle case prefabbricate, Vanni Bottaro, direttore commerciale di Wolf Haus, ha pochi dubbi: “Mi aspetto un aumento, specialmente alla luce dei nuovi bisogni abitativi che il periodo di lockdown ha fatto emergere. Ritengo che alcune priorità nelle scelte di vita cambieranno e sicuramente la casa rappresenta una di queste. Puntare ad avere un’abitazione salubre, sicura anche dal punto di vista antisismico e confortevole, non sarà più soddisfare solo un’esigenza primaria, ma anche uno di stile di vita”.

Ma non solo, perché questi aspetti vanno sommati a ulteriori vantaggi che una casa prefabbricata è in grado di garanti, tiene a specificare Bottaro: “ridotti tempi di realizzazione, certezza del budget, reale garanzia sulla qualità costruttiva, il risparmio energetico, l’ecosostenibilità e l’aumento del valore nel tempo”.

Soluzione di design
Casa prefabbricata in legno / Wolf Haus

E proprio il tema energetico e di ecosostenibilità sarà, secondo il direttore commerciale di Wolf Haus Italia un fattore determinante: “Il mio pronostico è che il mercato, nel breve termine, possa continuare il trend di crescita, anche sfruttando le opportunità delle detrazioni fiscali che il Governo ha appena emanato con il Superbonus 110% del Decreto Rilancio. Fatta eccezione per gli edifici di pregio o storici vincolati, se si vuole ottenere dei significativi risultati in termini di efficienza energetica e di resistenza antisismica, la strada più efficace è quella di demolire e ricostruire l’immobile, con tempi e costi non solo ridotti (a parità prestazionale), ma soprattutto certi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Roberto Marzano di Dhw System: “Dalle analisi di mercato che facciamo vediamo un aumento continuo negli ultimi 4-5 anni di interesse tramite contatti che avvengo in rete. Credo che il futuro sia rappresentato dalla prefabbricazione a secco e da edifici in grado di ottenere prestazioni energetiche in grado di soddisfare alti standard di efficienza, tanto da immaginare che entro 10 anni saranno i sistemi di produzione prevalenti sul mercato”.

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