Per le bollette di luce e gas cosa ha fatto il governo Meloni.

Quali sono le misure del decreto Aiuti quater pensate specificamente contro il caro energia.

La premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, Ansa

Bollette luce e gas: cosa ha fatto il governo Meloni

Che cosa prevede il decreto Aiuti quater per affrontare il caro bollette? Del provvedimento approvato ieri in consiglio dei ministri si è parlato finora più per le modifiche al meccanismo del superbonus o per il tetto ai pagamenti in contanti che per le misure specificamente pensate per contenere l’impatto dei costi dell’energia su cittadini e imprese.

Qualcuno si è chiesto ad esempio se fossero stati prorogati gli “sconti” sulle bollette di luce e gas. Ebbene, l’azzeramento degli oneri di sistema  per le utenze di famiglie e imprese, e il taglio al 5 per cento dell’Iva per i consumi sul gas, sono misure che erano state già prorogate dal governo Draghi fino a fine anno. Il ministro Giorgetti, parlando in audizione davanti alle Commissioni speciali congiunte di Camera e Senato, ha detto che l’obiettivo è rinnovare questi provvedimenti anche per il primo trimestre del 2023. 

Il credito di imposta per le imprese energivore e non

Tornando al decreto, una delle misure più importanti è la proroga per il mese di dicembre del credito di imposta per le imprese energivore e non. Il credito di imposta è destinato alle aziende, ma anche ad attività come bar, ristoranti ed esercizi commerciali per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale. Il costo del provvedimento è piuttosto elevato: 3,4 miliardi, su un totale di 9,1 miliardi stanziati per finanziare tutti gli interventi contro il caro energia. 

Come specifica il ministero dell’Economia, le aliquote potenziate del credito di imposta sono pari a:

  • 40% per le imprese energivore e gasivore
  • 30% per imprese piccole che usano energia con potenza a partire dai 4,5 kW

La rateizzazione delle bollette per le imprese

Un altro provvedimento importante è la rateizzazione delle bollette per le imprese. “Per fronteggiare l’incremento dei costi dell’energia – si legge nel comunicato pubblicato dal ministero dell’Economia – le imprese potranno richiedere ai fornitori la rateizzazione, per un massimo di 36 rate mensili, degli importi dovuti relativi alla componente energetica di elettricità e gas naturale per i consumi effettuati dal 1 ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 30 settembre 2023”.

Il tetto dei bonus aziendali sale a 3mila euro, Meloni: “Sarà un’ulteriore tredicesima”

Altra misura su cui il governo punta molto è quella che innalza da 600 a 3mila euro la soglia esentasse dei così detti fringe benefit, ovvero dei premi che le aziende possono concedere ai dipendenti direttamente in busta paga. “Si tratta – spiega il Mef – di una misura di welfare aziendale che punta a rendere più pesanti gli stipendi dei lavoratori, attraverso il rimborso anche delle utenze (acqua, luce e gas)”. Secondo Giorgia Meloni, l’estensione del fringe benefit “sarà una sorta di ulteriore tredicesima per bollette”.

Dallo sconto sulla benzina all’Imu

Tra i provvedimenti presi dal governo citiamo anche la proroga dello sconto fiscale di 30 centesimi sulle accise della benzina e del diesel e di 10 centesimi sul Gpl, e l’esenzione Imu per il settore dello spettacolo (cinema, teatri, sale per concerti): la seconda rata dell’imposta non sarà dovuta a condizione che i proprietari siano anche gestori delle attività. Infine, tra le misure previste dal decreto Aiuti quater, segnaliamo la proroga al 2024 della scadenza per il passaggio obbligatorio dal mercato tutelato a quello libero. Ma quest’ultima non è una misura che porta risparmi reali ai consumatori. 

Cosa ha detto Meloni

Il decreto approvato dal consiglio dei ministri è tutto sommato in continuità con i vari decreti Aiuti varati dal governo Draghi. Chi si aspettava risorse più importanti sarà rimasto deluso, ma la premier aveva fatto capire già da tempo che non intendeva mettere a rischio i conti dello Stato. 

Con il decreto energia, ha detto Meloni, “stanziamo 9,1 miliardi di euro destinati prevalentemente a dare immediata risposta a famiglie e imprese per costo bollette, in parte fino a fine anno, con la proroga fino al 31 dicembre e inserendo nuove norme”. Meloni ha sottolineato che nel decreto ci sono “aiuti alle imprese che riguardano la proroga del credito d’imposta, tra il 40 e il 30% per le non energivore, poi – ha aggiunto – consentiamo una rateizzazione sulla parte dell’aumento rispetto all’anno precedente fino a 36 rate mensile. L’estensione poi del fringe benefit – ha detto ancora -, sarà una sorta di ulteriore tredicesima per bollette”.

Con questa norma, ha sottolineato la premier, vengono “prorogati gli aiuti per il caro carburante” e inoltre viene “prorogato al 10 gennaio il regime di tutela del prezzo del gas per le utenze domestiche”.

https://www.today.it/economia/bollette-luce-gas-governo-meloni.html

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