Mercato immobiliare in crescita nel 2019, forte domanda per le nuove abitazioni

Il mercato immobiliare nel corso del 2018 ha fatto registrare segnali positivi soprattutto nei grossi centri metropolitani. Sono soprattutto le nuove abitazioni a suscitare maggiore interesse tra chi deve acquistare casa. In questo caso, le vendite sono salite del 9,4%, con percentuali che superano la doppia cifra nelle città di Napoli, Milano e Roma.
Oltre che per l’aumento delle vendite, le case moderne sono caratterizzate anche da un aumento dei prezzi, in crescita dell’1,3% rispetto al precedente 2017. La città più cara in assoluto è Milano, con 6.750 euro al mq, seguita da Roma con 6.300, Firenze a 4.800 euro al mq e Torino con 4.450 euro.
Nel 2019, gli italiani sono più propensi all’acquisto di una casa, complice anche una situazione economica che sta leggermente cambiando rispetto agli anni scorsi e anche grazie a delle condizioni migliori per quello che riguarda i mutui.
Grazie alla grande varietà di offerte, ai tassi applicati e alla possibilità di confrontare e richiedere un mutuo online, acquistare una casa sta diventando un’ipotesi concreta e conveniente, come nel caso di utilizzo di strumenti come il Mutuo Arancio, soluzione di ING che permette di trasformare i progetti in realtà, permettendo la scelta della soluzione migliore in base alle proprie esigenze.
Quest’anno le prospettive per il mercato immobiliare sono positive, grazie anche ad un’offerta che rimane sottostimata e che determina dei tempi di vendita ridotti, cosa impensabile fino ad alcuni anni fa. Molto sarà legato all’andamento economico a cui sarà sottoposto il nostro Paese nei prossimi mesi e a quali saranno gli effetti della Legge di bilancio approvata a fine dicembre con non poche polemiche.
Ma il mercato immobiliare residenziale, soprattutto delle nuove costruzioni, ha confermato nel 2018 la sua tendenza ciclica positiva, e anche i sondaggi indicano che circa il 14% degli italiani intende acquistare un’abitazione nel corso dei prossimi 12 mesi. La buona conclusione del 2018 del settore è inoltre confermata anche dai dati relativi finanziamenti, le convenzioni notarili stipulate sono state il 2,7% in più rispetto al trimestre precedente, con aumenti di percentuale che sono stati generalizzati per ogni zona d’Italia.
A primeggiare è il nord est con un +4,2%, seguito dal nord ovest con il 3,2%, dal centro con il 2,4 di incremento, troviamo poi il sud con un +1,7%. L’unica eccezione negativa è rappresentata dalle isole che invece hanno perso il 2,3%. Esaminando le convenzioni stipulate a livello comunale si può notare che le stesse sono cresciute sia per quanto riguarda i grossi centri sia per i piccoli comuni.