Tetto-giardino, mini piscina, grandi vetrate affacciate sul verde. Lo direste? È una casa prefabbricata, che un’architetta ha realizzato per sé. Sembra la California, invece si trova in Franciacorta nel bresciano

Rendere accessibili a tutti i benefici dell’architettura». L’obiettivo di Valentina Moretti, fondatrice nel 2011 dello studio di progettazione More, è semplice. Quello che sorprende è come lo ha realizzato. E cioè con un approccio prefabbricato all’abitare. Primo test? Su se stessa. Che in questa casa in Franciacorta, nel Bresciano, rispetta in pieno i requisiti di efficienza energetica e antisismica senza sacrificare lo stile. Anzi, conquista spazio, luce e paesaggio. Che “arredano” gli interni liberi da pilastri grazie a una tecnologia leggera e personalizzabile. Al centro c’è il rapporto uomo-natura, ma il glamour è ispirato alle residenze cult anni Cinquanta sulle colline di Los Angeles.

Sviluppo sostenibile
L’impianto razionale della casa alterna spazi aperti e chiusi, «dove riesco a decomprimermi» racconta Valentina. Mettendosi in ammollo nella mini piscina che sembra sospesa sul bosco che circonda la proprietà, e soprattutto ritirandosi nel “giardino segreto” costruito sul tetto. Arredato con lettini da sole e sdraio, lo spazio verde in cui Valentina organizza feste e aperitivi ha un aspetto volutamente selvaggio, anti intrusione e “autogestito”: il folto delle graminacee è in grado infatti di autosostenersi. Un’architettura un po’ “slow” in armonia con il territorio? «Sì! Ispirata al mondo del design e dell’automotive, ma senza compromessi etici».

Istruzioni per l’uso
Individuato il terreno (edificabile), per avere una casa More i passaggi sono questi: i futuri proprietari illustrano le loro esigenze, un architetto fa il progetto preliminare, che viene poi sviluppato insieme in Atelier. Una volta ottenuto dal Comune il permesso di costruire, si dà il via alla produzione dei diversi elementi. Dalle fondamenta in su, tre mesi di cantiere.