Gestire il riscaldamento di casa attraverso una semplice applicazione sullo smartphone o accendere con un click il forno, in modo da trovare la cena pronta non appena si arriva a casa. Non è fantascienza, ma quello che rende possibile il ricorso alla domotica. Un settore che, per quanto a molti possa ancora apparire futuristico, non è più uno sconosciuto, anzi. Sono sempre di più, anche in Svizzera, le persone e le famiglie che puntano ad avere una casa «intelligente».

Con il termine domotica si indica infatti quella scienza che studia e realizza tecnologie che consentano di migliorare la qualità della vita tra le mura domestiche. Si tratta di un ambito molto ampio, che comprende e sintetizza le migliori soluzioni legate al mondo dell’elettronica, dell’elettrotecnica e delle telecomunicazioni, ma anche dell’informatica, del design e, sempre più spesso, dell’architettura e dell’ingegneria.

Se è difficile dare una definizione univoca di un settore incredibilmente vasto e declinato in diverse proposte, è più facile invece constatarne il successo. Numeri alla mano, stando agli ultimi report, emerge infatti come la richiesta di tecnologie domotiche sia aumentata, nel corso dello scorso anno, in tutta Europa. Tanto che lo studio «Previsione del mercato globale della Smart Home 2018» ha previsto che, dopo il trend positivo e in costante crescita degli ultimi anni, la spesa complessiva, a livello mondiale, per l’acquisto di dispositivi smart, toccherà la cifra di 130 miliardi di euro entro il 2023. E non solo: si stima che una persona su quattro nel Vecchio Continente abbia acquistato o acquisterà nei prossimi mesi un prodotto legato all’ambito della domotica.

Gli ambiti di applicazione sono numerosi. Per quanto riguarda l’illuminazione, è possibile, per esempio, variare i punti di accensione e gestire completamente ogni singolo punto d’illuminazione.
Le motivazioni che spingono a ricorrere a queste nuove tecnologie? Si va dall’aumento del grado di protezione e di sicurezza della casa – una necessità avvertita dal 61% degli europei –, alla possibilità di monitorare l’abitazione anche da remoto (43%), proseguendo con la tranquillità legata al fatto di essere avvisati in tempo reale in caso di problemi e malfunzionamenti (36%) per arrivare, infine, al risparmio di risorse e di denaro (28%). Il “segreto” della domotica, in effetti, sta tutto nella capacità di incrementare le prestazioni e ottimizzare i consumi grazie all’integrazione dei diversi sistemi e degli impianti presenti nelle abitazioni, migliorando in maniera sensibile il livello di comfort, sicurezza e risparmio energetico.

Gli ambiti di applicazione sono numerosi. Per quanto riguarda l’illuminazione, è possibile, per esempio, variare i punti di accensione e gestire completamente ogni singolo punto d’illuminazione. Il riscaldamento domotico consente la termoregolazione indipendente di ogni ambiente e la gestione anche da remoto; i sistemi più moderni permettono poi di monitorare costantemente i consumi, elettrici e non, e di essere informati tempestivamente in caso di anomalie. Senza contare la possibilità di gestire a distanza l’apertura o la chiusura dei serramenti in base al meteo, di intervenire anche all’esterno agendo in maniera puntuale per quanto riguarda l’irrigazione della aree verdi e di avere un impianto di allarme o di videosorveglianza che garantisce il monitoraggio della propria casa 24 ore su 24.

Le novità più interessanti? Dopo il successo di Alexa di Amazon, lo sviluppo di assistenti vocali, ma anche le serrature intelligenti, i sensori che aiutano a ridurre i punti caldi o freddi in stanze diverse e gli attrezzi da cucina che permettono di tenere sotto controllo in ogni momento la cottura ideale dei cibi. Per una casa sempre più moderna, sicura e – perché no – anche divertente da vivere.

L’INTERVISTA

«Oggi dalla cantina controllo il forno»
Linda Bellani, che ha conseguito una formazione come disegnatrice d’interni, oggi è impiegata in veste di consulente di Nimis Noranco, negozio specializzato nella vendita e nell’installazione di elettrodomestici e cucine. E racconta al Corriere quali sono le novità dell’ultima generazione di apparecchi intelligenti per la casa e su cosa ci aspetta in futuro.

Bellani, cosa sta succedendo?

«La tecnologia oggi permette di ‘comandare’ gli elettrodomestici tramite lo smartphone, con delle app. Fino a qualche anno fa era impensabile, ma oggi il wifi e la facilità nella trasmissione dei dati stanno portando varie marche allo sviluppo di sistemi di gestione alla portata di tutti».

Che vantaggi ci sono?

«Molti. Per esempio: sono in cantina e devo controllare il forno? Un’occhiata alla mia app e senza dover fare tre piani di scale posso regolare o interrompere la cottura. Stesso discorso per la lavatrice. Ma non solo: alcuni apparecchi, come forni o frigoriferi, hanno telecamere interne che mostrano il contenuto sullo schermo del proprio telefono: sto facendo la spesa al supermercato e non ricordo se ho ancora latte in frigo? Anche qui, basta lo smartphone».

Cos’è cambiato, tecnicamente?

«Un tempo dovevano essere realizzati collegamenti tramite cavi, gli impianti erano complessi, costosi e richiedevano parecchio materiale. La diffusione di connessioni wifi domestiche rende tutto più semplice e meno costoso, anche la struttura è molto più snella e veloce».

E in futuro?

«La gestione dei guasti farà passi da gigante: i dispositivi potranno eseguire la diagnostica per conto loro e comunicare i risultati all’assistenza, che a questo punto potrà intervenire in modo mirato e più efficace. C’è molto altro, però: come lo sviluppo di protocolli standard che permetteranno di gestire sistemi di marche differenti da un’unica app».

https://www.cdt.ch/casa/la-casa-e-intelligente-grazie-alla-domotica-AE1978147