di Stefania Chines ♦︎ Steel industry 2/ In Italia l’impiego della lega nelle costruzioni è del 35%: ha raddoppiato il suo utilizzo in 10 anni. Questo perché è una risorsa anche quando gli edifici si demoliscono: può essere riciclata all’infinito e rivenduta. L’esperienza della Torre Pwc di CityLife a Milano e il nuovo ponte di Genova San Giorgio

Con l’aumentare degli investimenti nel settore delle infrastrutture e dell’edilizia, l’acciaio ha delle opportunità uniche di innovare e di affermarsi, commercialmente e culturalmente. Ne è la prova il nuovo ponte Genova San Giorgio. Sorretto da 18 pile in cemento armato, è composto da un impalcato in acciaio, concepito da Renzo Piano con la forma della chiglia di una nave, con una travata continua di lunghezza totale pari a 1.067 metri suddivisa in 19 campate di cui 14 sono in acciaio-calcestruzzo da 50 metri, 3 in acciaio-calcestruzzo da 100 metri, una campata in acciaio-calcestruzzo da 40,9 metri e un’ultima campata in acciaio-calcestruzzo da 26,27 metri.

È quindi più che mai importante ragionare sui temi della progettazione, della costruzione e della realizzazione attraverso l’acciaio. È quanto è emerso dal webinar intitolato “L’acciaio per costruire le città, gettare ponti, creare reti”, organizzato da Siderweb in collaborazione con Guamari, dedicato proprio al confronto tra siderurgia e architettura. L’evento è stato moderato da Lucio Dall’Angelo, direttore generale di Siderweb.

L’acciaio viene considerato il cuore intorno a cui le costruzioni si possono immaginare, progettare e realizzare. Tuttavia, se fino agli Anni Sessanta l’acciaio era l’assoluto protagonista nella realizzazione degli edifici più alti del mondo, a partire dagli Anni Settanta ha visto una riduzione della propria importanza soprattutto perché se fino ad allora gli Stati Uniti erano stati la patria dei grattacieli progressivamente il mercato si è spostato verso l’Asia e gli Emirati Arabi, provocando l’adattamento ad altre tecniche di costruzione, che di fatto richiedono la presenza, in particolare per il calcestruzzo, di una manodopera più facilmente reperibile rispetto alle competenze e ai livelli di precisione richiesti dalle strutture in acciaio. Anche la maggiore stabilità del prezzo del calcestruzzo ha influenzato le preferenze degli sviluppatori. Occorre però tenere in conto che i benefici del calcestruzzo si concentrano solo nella fase iniziale del progetto. Una ricerca ancora in corso sul life cycle assessment degli edifici, in particolare dei sistemi strutturali degli edifici alti, ha evidenziato come il calcestruzzo è più economico, ma dal punto di vista ambientale l’acciaio è indubbiamente all’avanguardia e innovativo. «La vita di un edificio deve infatti arrivare fino alla fine, alla fase di demolizione – ci ha detto Dario Trabucco, professore di Tecnologie dell’Architettura dell’Università Iuav di Venezia – Un edificio in calcestruzzo si trasforma in una montagna di rifiuti che devono essere trattati come ‘rifiuti speciali‘, mentre quando si smonta un edificio in acciaio, ci troviamo di fronte a un materiale che costituisce una risorsa che può essere rivenduta, con un conseguente rientro economico, o riciclata, a tutto vantaggio dell’ambiente».

Interno dell’Acciaieria Arvedi
Con l’obiettivo di sviluppare il consumo di acciaio, da sempre in concorrenza con il calcestruzzo, nel comparto delle costruzioni e delle infrastrutture, 15 anni fa è nata la Fondazione Promozione Acciaio di cui è presidente Caterina Epis, in carica dal 2017. Particolarmente significativi i dati diffusi recentemente dalla Fondazione: in Italia l’impiego di acciaio strutturale in edilizia si attesta sul 35% e ha così raddoppiato il suo utilizzo che solo 10 anni fa era del 18%, una quota che è però ancora di molto inferiore alla media europea, che si assesta intorno al 63%. In generale, per la siderurgia italiana, oggi si assiste a una leggera crescita. il dato della produzione italiana di acciaio relativo al mese di agosto conferma infatti il lento trend di recupero dell’output nazionale. I numeri diffusi da Federacciai evidenziano come nell’ottavo mese del 2020 le acciaierie nazionali hanno sfornato 939mila tonnellate, il 9,7% in più di quanto fecero nel 2019. Quella di agosto è la prima percentuale positiva vista nei confronti mensili da inizio anno.

Il dato cumulativo sui primi otto mesi dell’anno resta ancora negativo per un 17% (miglior dato da marzo in poi), con 12,75 milioni di tonnellate prodotte dal 1° gennaio. L’andamento del trend diviso tra le principali tipologie di prodotti siderurgici vede i lunghi migliorare le performance di agosto sul 2019 del 10,7% con 487 mila tonnellate. Mentre i piani pagano ancora un -3,5% per 475 mila tonnellate. Anche in questo caso il dato annuo resta pesantemente negativo, al -16,2% per i lunghi con 6,79 milioni di tonnellate, e addirittura al – 20,8% per i piani con 6,17 milioni di tonnellate.

L’esperienza della Torre Pwc di CityLife a Milano

Agostino Ghirardelli, fondatore dello studio di progettazione milanese Sbga
Progettata da Libeskind con Agostino Ghirardelli, fondatore dello studio di progettazione milanese Sbga, la Torre Pwc è una grande opera “in acciaio”. Core e impalcati nelle parti basse sono in calcestruzzo, ma man mano che si raggiunge la sommità il calcestruzzo lascia lo spazio all’acciaio. La struttura della Torre Pwc si sviluppa in 175 metri di altezza e 31 piani, di cui 28 direzionali, per oltre 33.500 m2 di superficie complessiva.

Presenta un inarcamento importante a partire dal 16° piano: le colonne della parte retrostante e della parte curva sono in calcestruzzo, ma la componente in acciaio è preponderante, fino ad arrivare agli ultimi impalcati completamente in acciaio e al coronamento – la “Corona” che contiene tutti gli elementi tecnici a supporto dell’edificio -, integralmente concepito in acciaio. Un ampio volume vetrato completa l’andamento sferico di tutto il concept architettonico, che è ispirato alla cupola rinascimentale.

«L’acciaio dona elementi evocativi e di leggerezza, ma anche benefici in termini di guadagno di superficie e di possibilità di osare con luci e altezze. Necessita però una filiera costruttiva particolarmente erudita», ha spiegato Agostino Ghirardelli.

Quando l’acciaio fa tendenza
L’acciaio consente un livello di industrializzazione di processo sicuramente maggiore rispetto al calcestruzzo. Permette di realizzare opere che garantiscono grande sicurezza e di rispettare più facilmente i tempi di consegna. A dirlo è Jacopo Palermo, a.d. di Costim, holding paritetica tra Immobiliare Percassi e Polifin, che ha curato la realizzazione della torre Dorms, edificio di 10 piani – progettato dallo Studio Sanaa delle archistar giapponesi Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa – situato all’interno del nuovo campus Bocconi. Gli elementi verticali in acciaio assolvono a una funzione statica e nel contempo estetica dell’architettura.

Stabilimento dell’Acciaieria Arvedi
Da Milano andiamo al nuovo quartiere Chorus Life di Bergamo, dove Costim ha contribuito alla realizzazione dell’arena multifunzionale, cuore pulsante dell’intero complesso, attivo tutto l’anno. La copertura del palazzetto dello sport è realizzata in acciaio, mentre per la facciata sono state impiegate delle lamelle leggermente sovrapposte con sovrastruttura sempre in acciaio. La sintesi tra calcestruzzo e acciaio rappresenta quindi il futuro.

Una sempre più stretta collaborazione con gli architetti, è prevista da Mattia Tofanelli, amministratore delegato di Cimolai Asc spin-off di Cimolai nato nel 2017, specializzato nella creazione di facciate di costruzioni in acciaio strutturale, dove Asc sta per “architectural solutions and contracting”: «Ogni soluzione è su misura, dal momento che i progetti diventano sempre più complessi, soprattutto sul fronte del design. Una complessità che abbiamo sperimentato, per esempio, nel realizzare, a New York, un ingresso comune tra due palazzi, proprio nel cuore di Manhattan, in collaborazione con Heatherwick Studios and March & White».

È importante sottolineare che l’acciaio è un materiale permanente: può essere riciclato all’infinito senza perdere nessuna delle sue proprietà originarie. La possibilità in base alle applicazioni di proteggere le superfici mediante zincatura, verniciatura, polimeri estende ulteriormente la vita del prodotto. Pierluigi Pegorari, amministratore delegato di Arvedi Tubi Acciaio, ci ha fornito invece il punto di vista dei produttori di acciaio: «Uno dei temi che si sta affermando sempre di più è proprio quello della sostenibilità: ambientale, sociale ed economica. Ata, in particolare, nella produzione di tubi saldati a partire da coils a caldo intende raggiungere entro il 2021 una percentuale di contenuto di materiale riciclato superiore al 70%».

Per garantire gli standard di sicurezza è un grande aiuto avere alle spalle un’acciaieria di primo piano. Quando si attraversano le stazioni, quando si guardiano i grattacieli si vede la bellezza senza immaginare che a reggere tutto c’è l’acciaio. Produrre acciaio è quindi vitale e realizzare in acciaio è sostenibile e produce bellezza.

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