I prezzi delle case scendono nel 2023: il dubbio. Da quando, secondo le previsioni

È possibile vedere che i prezzi delle case scendono nel 2023? Il trend del mercato immobiliare mostra un inequivocabile aumento dei prezzi. Previsioni

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È possibile vedere che i prezzi delle case scendono nel 2023? L’attuale trend del mercato immobiliare, per quanto riguarda la compravendita di case, mostra un inequivocabile aumento dei prezzi di vendita degli immobili.

Infatti, abbiamo già avuto modo di approfondire la tematica, in questo articolo dedicato a dove conviene comprare casa nel 2023.

Le grandi città sono sempre più proibitive, da questo punto di vista, per quanto in Italia non manchino soluzioni alternative, per chi vuole acquistare, come per l’appunto illustriamo nell’articolo che consigliamo di leggere.

Il punto però è che fuori dal nostro Paese, i prezzi delle case scendono nel 2023.

E in Italia, da quando questo sarà possibile?

Quali sono le previsioni del mercato immobiliare per il 2023?

Quando scenderanno i prezzi delle case: previsioni

Purtroppo, per quanto riguarda l’anno 2023 le prospettive per chi ha necessità di acquistare casa non sono rosee e i prezzi non scenderanno.

Il trend è controcorrente rispetto a quanto invece avviene altrove, dal momento che nel resto del mondo si registra invece un calo generalizzato dei prezzi di vendita degli immobili.

Ad esempio, stando agli analisti di Citi, multinazionale americana di banche di investimento e società di servizi finanziari con sede a New York, i prezzi delle case scenderanno a un ritmo più veloce nel 2023. Ma ovviamente si tratta di previsioni che riguardano appunto l’altro capo del mondo.

Il trend si riferisce al mercato USA, invece quello italiano segue delle dinamiche diverse.

Come al solito, la tendenza potrebbe arrivare anche da noi tra qualche tempo, ma non nel 2023.

La riduzione delle compravendite delle case consegue all’aumento dei tassi di interesse. Infatti, tra guerra, disoccupazione e inflazione galoppante, la FED aumenterà i tassi proprio per arrivare a un’inversione di tale tendenza.

A quel punto, con i tassi troppo alti che precludono l’accesso al credito, ecco che le vendite ristagneranno e i prezzi inizieranno a diminuire.

Quanto costeranno le case nel 2023

In linea di massima, i macro scenari che si prospettano all’orizzonte, nel mercato immobiliare italiano per il 2023, sono due. Da una parte, riduzione delle vendite ma prezzi stabili, dall’altra riduzione delle vendite e prezzi in calo.

Il punto è che la domanda di acquisto è in aumento ma si scontra da una parte contro la penuria di offerte e dall’altra contro le difficoltà di accesso al credito.

I proprietari di casa infatti sono titubanti nel vendere i loro immobili, dal momento che temono di “svendere” e di veder andare in fumo una parte del guadagno, a causa dell’inflazione ancora in aumento.

Tra l’altro l’aumento dei prezzi di vendita è generalizzato, quindi sia su case più datate che su quelle di nuova costruzione. Invece, in un primo momento, si pensava che il rincaro dei prezzi degli immobili fosse legato all’aumento dei costi dei materiali da costruzione, di questi ultimi tempi.

Secondo Tecnocasa, le case costeranno di più. In sostanza, se ne venderanno di meno rispetto all’anno scorso ma chi riesce lo farà su una base di prezzo più alta che in passato.

Il trend che va per la maggiore, e che quindi spingerà gli acquirenti a concludere l’affare, è quello di acquistare casa non per sfruttarla a uso abitativo, bensì per affittarla come casa vacanze o addirittura realizzare B&B, vista la riapertura dei confini ai turisti stranieri e i sempre crescenti flussi turistici verso il nostro Paese.

Quando comprare casa nel 2023

Stando alle previsioni di Standard and Poor’s Corporation (S&P), società che realizza ricerche e analisi finanziarie, si conferma dunque che i prezzi delle case non scenderanno quest’anno. La flessione ci sarà ma il mercato italiano non è uno di quelli in cui si può assistere a un crollo dei prezzi, da un giorno all’altro.

In generale, nei vari Paesi Europei si assiste a una certa tendenza al ristagno dei prezzi e non al loro crollo piuttosto. Infatti, è pur vero che l’aumento dei tassi d’interesse condizionerà i proprietari che vogliono vendere e che dovranno abbassare un po’ le pretese, per trovare acquirenti.

Ma la diminuzione sarà molto lenta e addirittura potrebbero volerci anni prima che il fenomeno si manifesti.

Questo anche perché tale tendenza ribassista è però compensata da altri fattori che quindi tendono a “giustificare” il mantenimento dello status quo e quindi la stabilità dei prezzi.

Basti pensare ad esempio che i permessi per costruire sono diminuiti del 40%. I materiali da costruzione hanno prezzi troppo elevati, motivo per cui l’offerta è limitata e non riesce a soddisfare l’entità della domanda.

Senza contare che anche lo status abitativo si è modificato: le persone cercano soluzioni indipendenti, più piccole in metratura ma più funzionali, con ufficio in casa per il lavoro da remoto o maggiormente in periferia, immobili più efficienti dal punto di vista energetico, visto i rincari delle bollette.

E dunque il cerchio delle possibilità si restringe ulteriormente, mantenendo i prezzi in offerta invariati.

Ecco le condizioni e i requisiti per sfruttare il bonus prima casa sull’acquisto di un nuovo immobile.

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