“Nature. Nurture. Future.” è il nome scelto per il padiglione della città-Stato per Expo 2020 . Un progetto che integra architettura, design e sostenibilità e incorpora l’animo lungimirante di Singapore: superare i limiti di una piccola città e adattarsi per diventare vivibile, sostenibile e che guarda al futuro. Un’oasi verde nel pieno del deserto, ad energia zero, in grado di alimentarsi dai pannelli solari

Un’oasi verde ad energia zero. È la sintesi del padiglione con cui Singapore parteciperà all’edizione 2020 di Expo nel deserto di Dubai. “Nature. Nurture. Future.” è il nome scelto per il padiglione progettato dallo studio di architettura WOHA, un progetto tanto avveniristico quanto lungimirante, in grado di creare un’oasi fatta di verde lussureggiante, arbusti e vibranti orchidee che spiccano nel bel mezzo del deserto arabo. Un ecosistema autosufficiente, alimentato interamente da pannelli fotovoltaici in grado di raggiungere un consumo di energia e acqua netti pari a zero durante i sei mesi di funzionamento, con dissalazione delle acque sotterranee.

“L’unicità del padiglione di Singapore è che, nonostante la sua posizione nel deserto, rappresenta uno spazio verde e vivo, a dimostrazione della possibile coesistenza di natura e architettura. Rappresenta una Singapore accattivante e lungimirante, socievole, sostenibile e vivibile, e mostra il modo in cui l’architettura può dare un contributo significativo alla lotta contro gli effetti dei cambiamenti climatici” dichiarano gli architetti.

I progettisti sono fortemente convinti che piantare alberi e aumentare gli spazi verdi sia il modo più efficace per contribuire a ridurre gli effetti dei cambiamenti climatici causati dall’uomo.

Padiglione Singapore: un’oasi di verde nel deserto
Il padiglione di Singapore integra il paesaggio nel suo design, dimostrando che l’architettura non necessariamente distrugge la natura circostante, ma può diventare parte di essa. Il padiglione si estenderà per 1.550 metri quadrati e ospiterà un food market, stazioni multimediali interattive provviste di display che forniranno informazioni sulle principali attività, usi e costumi della città di Singapore.

La struttura si integrerà con una folta vegetazione di piante che cresceranno disposte su più livelli: alberi tropicali, arbusti e orchidee sul piano terra; un giardino pensile sospeso appena sotto il tetto solare e giardini verticali che crescono lungo tre strutture coniche centrali che ancorano l’edificio al suolo.

All’interno del padiglione, oltre all’ombra naturale creata dal tetto solare, raffinati nebulizzatori d’aria uniti all’evapotraspirazione della vegetazione presente, garantiscono il giusto raffrescamento.

Expo 2020: Singapore si presenta con un padiglione green a energia zeroLa passerella sospesa
I visitatori possono visitare l’intero padiglione grazie ad una passerella sospesa che gira attorno ai grandi coni centrali e che conduce ad una piazza a cielo aperto con vista panoramica che ospita, oltre al mercato, un ristorante di cucina singaporiana. Durante il percorso pedonale sarà possibile assistere a delle mostre fino ad arrivare alla Ground Galleria, un’esposizione permanente sulla cultura del design del piccolo Stato del sud est asiatico.

img by studio di architettura WOHA

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