Il certificato di idoneità statica (CIS), introdotto da un Regolamento del 2014 del Comune di Milano, è un documento che attesta lo stato di salute di un edificio, in quanto ne certifica la stabilità e la conseguente agibilità.

Un provvedimento dirigenziale del 2016 aveva stabilito che gli edifici con più di 50 anni privi del certificato di collaudo, dovessero essere sottoposti a verifica e a conseguente rilascio del CIS entro e non oltre il 24 novembre 2019. Termine ulteriormente slittato al 24 novembre 2020, dopo le richieste di proroga di Assoedilizia, che ha messo in evidenza i problemi giuridici e pratici di questo adempimento. Occorre attendere però il 15 di ottobre per avere conferma della proroga, che deve essere confermata dal Comune di Milano, il cui Consiglio deve riunirsi per discutere del regolamento edilizio, al fine di risolvere alcune questioni e storture del testo.

Certificato di idoneità statica: disciplina

Il certificato di idoneità statica (CIS) vede la luce con il Regolamento Edilizio del Comune di Milano del 2014. A prevedere il certificato di idoneità statica in particolare è l’art .11 del Regolamento che per la prima volta prevede l’obbligo di sottoporre gli edifici con più di 50 anni a controlli di idoneità statica delle strutture portanti e delle parti accessorie, il cui crollo potrebbe costituire un serio pericolo per l’incolumità pubblica.

A cosa serve il certificato di idoneità statica 

Il certificato di idoneità statica (CIS) è un documento che deve essere redatto nel rispetto dei DD.MM. del 15/05/1985 e del 20/09/1985 con cui si attesta che le strutture portanti di un immobile sono sicure e conformi alle leggi vigenti al momento della costruzione.

Questo documento è indispensabile per ottenere il riconoscimento dell’agibilità dell’immobile, nei casi in cui non è possibile rinvenire o non esiste proprio il certificato di collaudo statico o per perfezionare una domanda di condono.

Chi può redigere il certificato di idoneità statica

Il certificato di idoneità statica può essere rilasciato, previo esame e studio dell’edificio e della documentazione tecnica, da un architetto o da un ingegnere abilitato iscritto all’albo. I costi per il rilascio del CIS sono influenzati da diversi fattori, primi fra tutti il luogo di ubicazione dell’immobile e le dimensioni dello stesso, per questo si consiglia sempre di chiedere un preventivo di spesa, prima di affidare l’incarico.

Quali controlli per il rilascio del CIS?

Il professionista incaricato alle verifiche necessarie per il rilascio del CIS deve:

– studiare il fabbricato;

– conoscere quando è stato costruito e quando sono stati effettuati eventuali interventi successivi;

– effettuare indagini sul posto per verificato lo stato delle fondazioni e del terreno, verificando se sono presenti crepe, fessure, assestamenti o segni di un presente o prossimo dissesto;

– analizzare i materiali per appurarne la solidità.

 Che cosa deve certificare il professionista incaricato di redigere il CIS?

Una volta effettuati tutti controlli appena visti il professionista incaricato deve certificare principalmente se:

– le fondazioni, in relazione al terreno possono sopportare carichi o sovraccarichi,

– le strutture soprastanti sono in grado di reggere pesi conformemente alle disposizioni di settore;

– l’immobile è idoneo dal punto di vista statico all’uso a cui è destinato.

Cosa deve contenere il certificato di idoneità statica

Il certificato di idoneità statica, dal punto di vista formale è strutturato, in linea generale nel seguente modo:

– dati anagrafici del professionista incaricato, indirizzo e recapiti,

– indicazione del soggetto che ha conferito l’incarico;

– ubicazione, dati catastali, destinazione dell’immobile;

–  descrizione dell’immobile, dei materiali utilizzati per la costruzione e per le opere successive;

– descrizione degli elementi strutturali dell’edificio;

– dati dei rilievi e delle indagini e delle prove di carico eseguite;

– dati relativi alla resistenza degli immobili;

– stato fessurativo e di degrado;

– indagine geologia

– certificazione dello stato di idoneità statica dell’immobile. Il professionista se l’immobile è idoneo dal punto di vista statico si limiterà ad accertarne la sicurezza e lo stato di buona salute, naturalmente motivando le sue conclusioni. In caso contrario è tenuto ad indicare quali interventi si rendono necessari per rendere staticamente sicuro l’immobile.

Cos’è il certificato di idoneità statica