Archives for Non categorizzato

MADE expo 2019: rafforzare le connessioni di sistema per rilanciare l’edilizia

E’ stata presentata oggi a Milano la nona edizione di MADE expo che si conferma l’appuntamento più rilevante in Italia per creare dialogo e interazione di business tra le diverse componenti della filiera dell’edilizia; oltre 900 espositori, con una vasta rappresentanza delle eccellenze nel mondo delle costruzioni, dell’architettura e dell’interior design, e più di centomila visitatori professionali attesi dall’Italia e dall’estero.

Leggi di più

SISMICA E STRUTTURE MISTE NOVITÀ NTC 2018. UN EVENTO IMPERDIBILE A FIRENZE

Sismica e strutture miste in acciaio e calcestruzzo saranno i temi principali dell’incontro previsto per il 21 febbraio 2019 a Firenze presso lo Starhotels Michelangelo.

Le novità introdotte sull’argomento sismica e strutture miste con le NTC 2018, verranno analizzate ed approfondite durante l’evento organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze con il patrocinio di ISI Ingegneria Sismica Italiana e ANCE giovani.

L’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico del Mediterraneo, per la sua particolare posizione geografica, nella zona di convergenza tra la zolla africana e quella eurasiatica. Pertanto, l’adeguamento e la costruzione di nuovi edifici secondo criteri sismici sono aspetti che meritano una particolare attenzione e richiedono approfondite conoscenze in materia.

Le NTC 2018 sono normative fondamentali, un indispensabile supporto per il progettista, in quanto definiscono i principi da seguire per il progetto, l’esecuzione e il collaudo delle costruzioni e specificano le prestazioni che gli edifici devono raggiungere in termini di resistenza meccanica e stabilità. L’applicazione di nuove tecnologie sismoresistenti conformemente alle nuove NTC 2018, nella sismica e strutture miste, è indispensabile per una progettazione evoluta.

Strutture tecnologicamente avanzate, come travi e pilastri a struttura mista acciaio-calcestruzzo, possono contribuire alla realizzazione di interventi estremamente efficaci, non solo in di termini di sismoresistenza, ma anche di affidabilità, duttilità e leggerezza.

COSA PREVEDE IL PROGRAMMA DEL SEMINARIO SISMICA E STRUTTURE MISTE?
Gli interventi previsti durante l’incontro saranno:

14:45 Saluti e Presentazione dell’incontro – Ing. Paolo Bianchini, coordinatore della Commissione Valdarno Fiorentino dell’Ordine degli Ingegneri di Firenze.

15:00 Affidabilità e duttilità delle strutture miste: risultati scientifici – Ing. Roberto Scotta, ricercatore e docente di Tecnica delle Costruzioni presso l’Università di Padova

16:00 NTC 2018: cosa cambia in materia di sismica – Ing. Andrea Barocci, Coord. Sezione Norme, Certificazioni e Controlli in Cantiere di Ingegneria Sismica Italiana

16:40 Strutture miste acciaio-calcestruzzo: progettazione ed esempi applicativi – Ing. Stefano China, Direttore Tecnico di Tecnostrutture

17:40 Interoperatività tra software FEM, BIM e software di calcolo NPS® – Geom. Cristina Colosso, BIM Specialist

Leggi di più

Barcellona potrebbe costruire un’isola artificiale per realizzarvi 300.000 case popolari

Barcellona o Dubai? Questa è la domanda che un gran numero di turisti potrebbe farsi quando nei prossimi anni arriverà in crociera a Barcellona. Per quanto assurdo possa sembrare, il candidato sindaco della capitale catalana Karl Jacobi (del partito Nosotros-Regeneración Social) ha avanzato l’ipotesi di costruire un’isola artificiale al largo della costa di Barcellona sulla quale costruirvi 300.000 case popolari.

L’idea nasce a causa di “quanto sia difficile trovare un appartamento a Barcellona del Mar” e per la necessità di trovare soluzione al problema degli alloggi sociali in città. L’uomo d’affari tedesco ha parlato del progetto durante la presentazione della sua campagna questo fine settimana durante un pranzo presso il Circolo ippico di Barcellona.

Questo progetto ricorda molto le Palm Islands al largo di Dubai. In questo caso, le isole sono state costruite nel 2001 e la superficie delle spiagge dell’Emirato è aumentata di circa 520 km. Il progetto è stato realizzato dalla società Nakheel Properties, che a sua volta ha affidato la sua costruzione e lo sviluppo alla società belga Jan de Nul e alla società olandese Dutch Van Oord.

Jacobi, oltre che dell’isola artificiale, ha parlato anche di altre misure per il settore degli alloggi nella sua corsa per prendere il controllo del Consiglio Comunale di Barcellona. La lotta all’abusivismo è un altro dei suoi punti di forza, in merito ha assicurato che “userebbe le leggi necessarie per proteggere i barcellonesi”.

Il candidato ha poi parlato di “aumentare la presenza della polizia nazionale, promuovere un’infrastruttura per migliorare il trasporto pubblico e individuale e migliorare la politica aziendale modificando il quadro giuridico”.

Leggi di più

Mercato immobiliare in crescita nel 2019, forte domanda per le nuove abitazioni

Il mercato immobiliare nel corso del 2018 ha fatto registrare segnali positivi soprattutto nei grossi centri metropolitani. Sono soprattutto le nuove abitazioni a suscitare maggiore interesse tra chi deve acquistare casa. In questo caso, le vendite sono salite del 9,4%, con percentuali che superano la doppia cifra nelle città di Napoli, Milano e Roma.
Oltre che per l’aumento delle vendite, le case moderne sono caratterizzate anche da un aumento dei prezzi, in crescita dell’1,3% rispetto al precedente 2017. La città più cara in assoluto è Milano, con 6.750 euro al mq, seguita da Roma con 6.300, Firenze a 4.800 euro al mq e Torino con 4.450 euro.
Nel 2019, gli italiani sono più propensi all’acquisto di una casa, complice anche una situazione economica che sta leggermente cambiando rispetto agli anni scorsi e anche grazie a delle condizioni migliori per quello che riguarda i mutui.
Grazie alla grande varietà di offerte, ai tassi applicati e alla possibilità di confrontare e richiedere un mutuo online, acquistare una casa sta diventando un’ipotesi concreta e conveniente, come nel caso di utilizzo di strumenti come il Mutuo Arancio, soluzione di ING che permette di trasformare i progetti in realtà, permettendo la scelta della soluzione migliore in base alle proprie esigenze.
Quest’anno le prospettive per il mercato immobiliare sono positive, grazie anche ad un’offerta che rimane sottostimata e che determina dei tempi di vendita ridotti, cosa impensabile fino ad alcuni anni fa. Molto sarà legato all’andamento economico a cui sarà sottoposto il nostro Paese nei prossimi mesi e a quali saranno gli effetti della Legge di bilancio approvata a fine dicembre con non poche polemiche.
Ma il mercato immobiliare residenziale, soprattutto delle nuove costruzioni, ha confermato nel 2018 la sua tendenza ciclica positiva, e anche i sondaggi indicano che circa il 14% degli italiani intende acquistare un’abitazione nel corso dei prossimi 12 mesi. La buona conclusione del 2018 del settore è inoltre confermata anche dai dati relativi finanziamenti, le convenzioni notarili stipulate sono state il 2,7% in più rispetto al trimestre precedente, con aumenti di percentuale che sono stati generalizzati per ogni zona d’Italia.
A primeggiare è il nord est con un +4,2%, seguito dal nord ovest con il 3,2%, dal centro con il 2,4 di incremento, troviamo poi il sud con un +1,7%. L’unica eccezione negativa è rappresentata dalle isole che invece hanno perso il 2,3%. Esaminando le convenzioni stipulate a livello comunale si può notare che le stesse sono cresciute sia per quanto riguarda i grossi centri sia per i piccoli comuni.

Leggi di più

Sos Tech. Al CES 2019 è la casa intelligente a trionfare

I dispositivi per la smart home presentati a Las Vegas durante il CES appena concluso sono stati davvero moltissimi, il che non stupisce considerando quanti Echo, Echo Dot ed Echo Plus sono entrati nelle case di milioni di persone in occasione delle ultime vacanze di Natale.

di Giordano Rodda | 18 gennaio 2019, ore 16:51

Se qualcuno si aspettava di vedere la riscossa degli smartphone al CES 2019 dopo un inizio anno assolutamente terribile – prima le cattive notizie di Apple, poi quelle di Samsung, il tutto senza considerare gli ormai quotidiani problemi “politici” con Huawei, cascami di non poco conto nei rapporti sempre tesi tra USA e Cina – sarà rimasto senz’altro deluso. Da questo versante s’è visto poco, molto poco. Perfino nella fiera di Las Vegas, tradizionalmente il trionfo senza limiti della tecnologia più spettacolare, si è avvertita, se non la crisi, almeno un rallentamento dei device per la telefonia mobile. Una situazione che crea un contrasto ancora più stridente con il resto, considerando che gli altri settori sembrano godere di ottima salute e continuano ad aggiungersi padiglioni e nuove sedi dedicati agli ambiti più promettenti: in primo luogo, la domotica.

Non si è visto nemmeno il protagonista più attesto, lo smartphone pieghevole di Samsung, la cui presentazione era data quasi per certa: l’onore è toccato invece a Royole con FlexPai: per usabilità e spessore del dispositivo una volta ripiegato, non si può dire che abbia attratto recensioni troppo entusiastiche, anche se, com’è ovvio, si tratta ancora di un prototipo. Se questa sarà la strada da seguire nei prossimi anni, comunque, di certo si sono appena mossi i primi passi.

Intendiamoci, qualche annuncio c’è stato: per Huawei, Nova 4 e P Smart 2019, per LG il V40 ThinQ, poi il Nubia X con doppio display, ma nulla di paragonabile alla pletora di notebook presentati, ai dispositivi per la smart home, ai wearable innovativi, alle macchine fotografiche, e naturalmente allo splendido tv OLED TV R di LG, la “televisione arrotolabile” che ha fatto immediatamente parlare di sé. Senza dimenticare le presentazioni più esoteriche, come l’hamburger 2.0 di Impossibile Food, a detta di chi lo ha assaggiato una vera rivoluzione di gusto per chi non vuole rinunciare al gusto della carne senza che sia necessario uccidere animali.

La domotica al CES
Ma se i segnali che lo smartphone sia una tecnologia ormai “arrivata” e fin troppo matura, a meno di innovazioni attualmente imprevedibili, non sono mancati, non ci si è potuti certo lamentare delle novità nel campo della domotica. I dispositivi per la smart home presentati a Las Vegas durante il CES appena concluso sono stati davvero moltissimi, il che non stupisce considerando quanti Echo, Echo Dot ed Echo Plus sono entrati nelle case di milioni di persone in occasione delle ultime vacanze di Natale (con conseguente record di vendite per Amazon). Insomma, la “casa intelligente” mai come in questo periodo è considerata qualcosa alla portata di tutti, senza che siano necessari dispositivi costosi e installazioni complicate. Il fatto che ormai sempre più famiglie possano contare sulla fibra ottica FTTC e perfino la FTTH (su SosTariffe.it è possibile confrontare tra di loro le offerte più convenienti in questo senso) consente di collegare decine di dispositivi senza che si avvertano rallentamenti o “ingorghi” in grado di ostacolare le regolari funzioni degli apparecchi. E se il Wi-Fi non arriva in tutte le stanze della casa, le soluzioni non mancano e sono sempre più sofisticate, rispetto agli extender di qualche anno fa, come le reti mesh (e Orbi ha presentato la sua nuova linea con supporto per WiFi 6).

La smart home fa bene alla salute
Le nostre città sono spesso tanto inquinate che aprire le finestre per aerare gli ambienti rischia di ottenere l’effetto opposto. Ecco perché appare particolarmente interessante l’Atmobot di Ecovas, che assomiglia a uno di quei robot per la pulizia dei pavimenti di casa, solo molto più alto: un cilindro semovente che si sposta da una stanza all’altra valutando la qualità dell’aria e, se necessario, filtrandola; quando il processo è finito in un ambiente, l’Atmobot si sposta altrove e inizia da capo il processo. In genere, quello della salute è un campo in cui si sta lavorando molto, nel contesto della domotica: un altro esempio è Pria, uno smart display prodotto da Black & Decker che è stato pensato soprattutto per aiutare gli anziani a mantenere la propria autonomia in casa. Grazie a questo dispositivo sarà possibile controllare che vada tutto bene senza violare la privacy e in un modo per nulla invasivo, ma Pria fa anche molto di più: ad esempio, fornisce le medicine da prendere durante la giornata secondo le dosi indicate, permette di effettuare videochiamate, invia notifiche push qualora non vengano seguite le prescrizioni mediche, e infine – se abbinata a una rete mesh, che estende la portata del Wi-Fi in tutta la casa – può rilevare i movimenti dell’anziano in casa, segnalando ad esempio si entra in un ambiente ma non si esce.

banner tiesse

Soluzioni per la sicurezza
Salute, però, vuol dire anche sicurezza. Ecco perché i campanelli “smart” sono sempre più diffusi anche da noi, e le novità in questo senso al CES non sono mancate: il nuovo dispositivo di Netatmo si distacca dalla concorrenza perché non impone un abbonamento mensile (e com’è noto, i micro-abbonamenti ai vari servizi stanno diventando un’autentica piaga dell’era moderna), ma salva tutte le registrazioni video su una microSD o permette di utilizzare il proprio account di Dropbox per lo stesso scopo. Ma forse è ancora più interessante l’innovazione di Maximus con Answer, il campanello smart dotato non di una, ma di due videocamere: una è quella tradizionale che mostra chi è alla porta, l’altra dà una visuale completa del livello del suolo. Una delle funzioni primarie è controllare che i sempre più frequenti pacchi arrivati dai negozi online come Amazon e lasciati davanti alla porta rimangano lì, ma può essere utile anche per visualizzare tutto ciò che è più basso di un metro, come bambini o animali. Notevole anche l’ecosistema di Arlo, che con il suo Multi-Sensor permette di controllare e rilevare apertura e chiusura di finestre e porte, movimento, allarmi di fumo e monossido di carbonio, perdite d’acqua, variazioni di temperatura, mentre con Arlo Siren mette a disposizione degli utenti una sirena accompagnata da una luce stroboscopica rossa per scoraggiare i malintenzionati, anche con la possibilità di trasmettere suoni specifici quando si è lontani da casa (l’abbaiare dei cani o la tv accesa) per simulare la propria presenza.

E c’è gloria anche per l’Italia, con BTicino, leader del mercato smart nel nostro Paese, che propone Living Now, il primo comando intelligente con assistente vocale integrato grazie ad Alexa: il prodotto, che si integra perfettamente con gli altri dispositivi BTicino per l’illuminazione, l’energia, l’azionamento delle tapperelle e degli oscuranti, si è aggiudicato anche il CES Innovation Award 2019.

Leggi di più

Dubai: da cattedrale del deserto a capitale dell’architettura

Edilizia, architettura d’avanguardia, design e sostenibilità. È il nuovo volto di Dubai, la città che più di ogni altra al mondo sta registrando un rapido sviluppo urbano, trend confermato anche dalla “The Big 5 Expo” la manifestazione dedicata al mondo delle costruzioni.

a cura di Tommaso Tautonico

Dubai Creek Harbour by Emaar

Famosa per i suoi grattacieli, per i suoi progetti architettonici d’avanguardia e riconosciuta come una delle città più ricche dal mondo, Dubai è ormai diventata una delle capitali più ricercate e più visitate al mondo per numero di turisti.

Una città in continua evoluzione, con uno sviluppo urbano impressionante, che si sta preparando ad ospitare uno degli eventi mondiali più importanti: l’Expo 2020. L’Italia ha appena concluso il Concorso Internazionale per la progettazione del Padiglione Italia, con 19 progetti selezionati. Progetti chiamati ad esprimersi attorno al concetto “Beauty connects people”, dove la bellezze è intesa come elemento di connessione tra le persone ma anche come espressione di genio creativo e ricchezza culturale.

Ed è proprio per l’esposizione universale del 2020 che Dubai sta investendo molto, investimenti mirati a rendere la capitale araba una smart city sostenibile. Centinai di progetti, alcuni dei quali molto attesi come la Torre Calatrava, il più alto grattacielo al mondo; la rete ferroviaria iperveloce Hyperloop; la Alladin City, adagiata sull’acqua e ispirata alle favole di Aladino; la Dubai South, un’intera città a sud dei padiglioni dell’Expo dove si testeranno le migliori tecnologie per rendere migliore la vita dei cittadini. E questi sono solo alcuni dei progetti in cantiere.

BIG 5 Dubai e i progetti emergenti

Abbiamo ammirato molti altri progetti interessanti  durante “The Big 5 Expo”, la manifestazione dedicata al mondo delle costruzioni, che abbiamo avuto la fortuna di visitare. Un’esposizione dove hanno partecipato oltre 2.500 aziende, 30 padiglioni ufficiali, con migliaia di prodotti innovativi, segno di un crescente interesse verso il mercato arabo delle costruzioni, che oggi conta più di 23 mila cantieri, con un valore di 2.3 trilioni di dollari.

RIU Hote & Resort

Tra i progetti che abbiamo potuto toccare con mano, non possiamo non parlare della joint venture tra la società immobiliare Nakheel e il RIU Hote & Resort, che realizzerà il primo resort a 4 stelle per famiglie sulle spiagge di Deira island, uno dei quartieri più esclusivi di Dubai.

Deira Islands

Il quartiere Deira

Nakheel ha investito più di 2 miliardi di dollari in questo quartiere, che aggiungeranno circa 40 km di costa alla città di Dubai. Grazie ad un finanziamento di 670 milioni di sterline, verranno realizzate 800 camere sul mare, un parco acquatico, sette punti ristoro, tre piscine e un centro fitness. Un progetto che mira ad offrire un nuovo concetto di ospitalità, all-inclusive.

Dubai, il cantiere del RIU resort

Dubai, il cantiere del RIU resort

The Creek Beach

Altro progetto interessante è il quartiere The Creek Beach, la prima spiaggia urbana di Dubai, caratterizzata da uno stile di vita unico, dove la mobilità pedonale prevale su tutto.

Creek Beach at Dubai Creek Harbour

Ogni luogo simbolo di questo quartiere è infatti raggiungibile a piedi. Un’efficiente rete stradale e una fermata della metropolitana collegano Creek Beach al resto della città.

Breeze at Creek Beach - Dubai Creek Harbour

I lussuosi appartamenti Breeze

Cuore del distretto è l’offerta residenziale “Breeze”, appartamenti con una, due o tre camere che affacciano sulla spiaggia e sui cortili appositamente progettati. Il complesso residenziale può contare su due grandi piazze, una piscina privata, una zona dedicata alla vendita al dettaglio, una palestra e diversi punti barbecue e aree giochi.

Collective 2.0

Ai millenial e ai giovani professionisti è invece dedicato Collective 2.0, il social-hub dedicato ai giovani che intendono comprare casa. Promosso dal colosso mondiale dell’immobiliare Emaar, Collective 2.0 è un residence a solo 15 minuti dal centro città, con prezzi competitivi ed un piano di pagamento mensile.

Collective 2.0 at Dubai

Collective 2.0

Proposto come un nuovo concetto di vita, il residence è progettato per soddisfare le aspirazioni dei giovani. Strutturato in piccoli appartamenti, Collective offre numerosi spazi d’incontro, aree relax e zone di intrattenimento, realizzate per permettere agli ospiti di interagire tra loro, crescere e condividere momenti di svago e di lavoro. Gli appartamenti si affacciano sul Dubai Hills Boulevard e alcuni di essi offrono una vista diretta sull’iconico Burj Khalifa e sul centro di Dubai.

Golf Suites

Agli amanti del golf invece è dedicato “Golf Suites”, il complesso residenziale alto 18 piani dove il comfort incontra gli incantevoli panorami dei campi da golf del Dubai Hills Golf Club, un campo da gioco di 119 ettari che si snoda tra piccole valli e laghi che creano un’esperienza di golf mozzafiato, con lo straordinario skyline di Dubai sullo sfondo.

Dubai Hills Estate by Emaar

Gli appartamenti del Golf Suites offrono una, due o tre camere da letto, con balconi profondi e interni dotati di ampie vetrate che massimizzano il panorama.

Golf Suites Dubai- Interior Shot

Completano il progetto una piscina a sfioro sul tetto, un centro commerciale per gli ospiti, un asilo nido per bambini, un parco di quartiere, nonché una palestra e zone barbecue.

Sobha Hartland

In ultimo, ma non meno importante, il progetto Sobha Hartland, il quartiere di lusso in stile resort di 700 mila metri quadri e dove il verde copre il 30% della superficie.

Sobha Hartland, il nuovo quartiere di lusso a Dubai

Sobha Hartland Greens

Al suo interno un mix di abitazioni molto diverse tra loro:  Sobha Creek Vistas, due torri gemelle alte 28 piani progettate per regalare panorami mozzafiato; Hartland Greens,  sei edifici immersi nella natura, un mix di tranquillità e fascino; Hartland Townhouses, gli edifici dedicati a chi ama la vita moderna, i grandi spazi, i giardini colorati e lo shopping;  Hartland Gardenia Villas, una collezione di ville progettate lungo una rete integrata di corridoi verdi e contraddistinte da finestre che vanno dal pavimento al soffitto, per immergersi nella natura; Hartland Forest Villas, uno stile di vita unico, nella foresta, con flora selvaggia e lussureggiante; Hartland Canal Villas, le ville che affacciano sulle scintillanti acque di una delle destinazioni più iconiche di Dubai, il Water Canal.

Leggi di più

La Sapienza ha costruito una casa che funziona col Sole

Il futuro arriva a piccoli passi. E di solito questi passi non fanno rumore. Il futuro del nostro modo di vivere, abitare e muoverci in contesti urbani talvolta è dettato da innovazioni che magari non fanno scalpore, ma che mettono un tassello in più nella costruzione di un futuro più sostenibile. E’ il caso della casa alimentata ad energia solare che un gruppo di studenti scelti da varie facoltà dell’Università Sapienza di Roma ha progettato lavorando per due anni: il team ha partecipato al concorso Solar Decathlon Middle East (Sdme), le olimpiadi dell’architettura green che si sono chiuse da poco a Dubai, dove gli studenti hanno vinto ben 6 medaglie.

L’Università Sapienza, infatti, è l’unica italiana che è rientrata nel gruppo di 21 atenei scelti a livello mondiale per competere al Sdme, il cui obiettivo è progettare e sviluppare il miglior prototipo di abitazione sostenibile ed energeticamente autosufficiente: una casa del futuro. Tutti gli atenei dovevano studiare e progettare per due anni il prototipo di casa da presentare al concorso che coinvolge le Università del mondo di architettura e design con l’obiettivo di stimolare la ricerca nel campo delle energie rinnovabili e dell’architettura sostenibile.

Il team del progetto “Restart4Smart” dell’Università Sapienza è formato da 50 studenti provenienti dalle facoltà di Ingegneria Civile, Architettura e Scienze politiche, coordinati dal prof. Marco Casini, docente di Tecnologia dell’architettura: un team multidisciplinare che da ottobre 2016 a novembre 2018 ha studiato e realizzato una abitazione sostenibile, intelligente e interamente alimentata dall’energia solare.

La sfida era quella di costruire una casa di circa 100 mq con il sole come unica fonte di energia, e di testarne l’efficienza per un periodo di un mese. Ogni team ha costruito il suo prototipo di “solar house” e lo ha aperto al pubblico e alla giuria di esperti che ha valutato le abitazioni sulla base di 10 diversi elementi: in pratica ogni casa doveva superare dei test, dall’architettura alla sostenibilità, dall’innovazione tecnologica a quella elettrica, proprio come si fa in un decathlon sportivo in cui vince chi riesce a fare meglio coniugando discipline diverse: “E’ una gara molto stimolante che prevede anche la necessità di realizzare un prototipo in tempi ristretti, montarlo e trasportarlo nel luogo della competizione, assemblarlo e lì esporlo alla giuria” ha detto Casini.

Il progetto italiano ReStart4Smart intendeva coniugare dei modelli della cosiddetta Architettura 4.0, che sfrutta le possibilità delle fonti energetiche rinnovabili e impiega tecnologie come la stampa 3D, la moderazione digitale, la mixed reality e sistemi di automazione per la casa come AI e app intelligenti. La casa è stata pre-assemblata a Pomezia e poi montata a Dubai. Il prototipo è totalmente in legno riciclato, ed è smart: ”Tutta la struttura è dotata di un innovativo impianto di domotica e la casa ha un impianto di trentadue pannelli fotovoltaici che producono più del doppio del fabbisogno energetico dell’abitazione” spiega il coordinatore del progetto. “Abbiamo avuto il supporto di diverse aziende leader in vari settori che hanno contribuito al progetto attraverso know how e fornendo al team le tecnologie e i materiali che compongono la casa”: Enea, Eni, Enel, Microsoft sono, infatti, solo alcuni degli sponsor che hanno aiutato gli studenti dell’ateneo romano a realizzare la casa del futuro.

https://www.fortuneita.com/2018/12/15/la-sapienza-ha-costruito-una-casa-che-funziona-col-sole/

Leggi di più

Domotica e vantaggi ambientali: ecco come la casa domotica ti aiuta a ridurre i consumi energetici

Oggi i tuoi elettrodomestici ti parlano. Possono dirti quanto consumano, se stanno lavorando, oppure se hanno problemi. Tu a tua volta puoi dirgli cosa fare (e cosa non fare), anche a distanza. Basta un touch sul tuo cellulare. Èla domotica, nuovo sistema integrato per rendere la tua casa intelligente.

Grazie alle nuove tecnologie puoi oggi ottimizzare al meglio i tuoi consumi di casa, risparmiando in bolletta e salvaguardando l’ambiente. Scopriamo come.

Che cos’è la domotica

Il termine domotica è stato coniato per la prima volta in Francia: domotique. La parola è infatti una crasi tra domus, “casa” in latino, e informatique, il termine francese per informatica.

Possiamo dire quindi che la domotica è la possibilità di rendere le nostre case digitali. Già da diversi anni, sono state sviluppate nuove tecnologie informatiche ed elettroniche che ci consentono di rendere automatiche molte funzioni della nostra casa.

Gli elettrodomestici diventano “intelligenti”. Possiamo comunicare con loro, attraverso la Rete Internet, e a loro volta questi dispositivi ci offrono una serie di informazioni e dati sul loro funzionamento. Grazie a questo scambio continuo tra noi e gli oggetti di casa, possiamo automatizzare una serie di azioni che prima dovevamo compiere a mano.

Possiamo per esempio programmare le luci affinché si spengano e accendano a un determinato orario. Oppure possiamo mantenere costante la temperatura in casa, senza dover intervenire di volta in volta sul termostato.

Molti dispostivi simili sono collegati ad app per smartphone, permettendo una gestione anche a distanza.

Le possibilità della domotica sono tantissime e molti elettrodomestici smart sono già tra noi. Esistono per esempio le lavatrici che fanno il bucato da sole: con un’app è possibile impostare i programmi di lavaggio e asciugatura anche quando non siamo in casa. Il frigorifero, invece, può aiutarti a capire se ti occorre qualcosa: con un’app è possibile guardare dentro il frigo tramite una fotocamera e ordinare online ciò che ti serve per la cena. Con lo smartphone puoi anche dire al tuo robot aspirapolvere quando attivarsi.

I vantaggi della domotica

I vantaggi di una casa domotica sono diversi:

  • Comodità di utilizzo: con un semplice touch sul cellulare abbiamo sotto controllo tutti gli apparecchi di casa;
  • Ottimizzazione dei consumi: gli elettrodomestici intelligenti possono regolare automaticamente i consumi energetici, permettendoti di risparmiare sui costi in bolletta;
  • Assistenza alle persone con disabilità: pensa a quanto può essere comodo controllare a distanza la cucina per chi ha difficoltà di spostamento;
  • Maggiore sicurezza: è più semplice e immediato ricevere segnalazioni per eventuali malfunzionamenti di reti e dispositivi.
domotica vantaggi ambientali
Impianto domotico: in una casa domotica gestiamo tutte le funzioni per il risparmio energetico

Controllo della temperatura smart

Tra i vantaggi della domotica, troviamo sicuramente quello di una riduzione dei consumi energetici. Un bonus niente male per le finanze di una famiglia. Non solo. È ancora più importante per il nostro ambiente.

Sappiamo infatti che la produzione e il trasporto di energia elettrica non sono sempre sostenibili. Spesso vengono ancora impiegati combustibili fossili e tecnologie poco green. Ottimizzare i consumi di casa è quindi un passo in più che possiamo compiere per aiutare la nostra Terra.

Grazie alla domotica, possiamo per esempio controllare il riscaldamento di casa con un’app. I più innovativi sistemi di climatizzazione si basano infatti sul termostato digitale (anche detto cronotermostato). Si tratta di un dispositivo smart, che consente di controllare a distanza la temperatura della casa, il funzionamento dei termosifoni e altri parametri.

Con un semplice touch sullo smartphone, è possibile azionare i termosifoni quando per esempio stiamo tornando a casa dal lavoro. Possiamo poi programmare il riscaldamento in modo che si attivi solo in una determinata stanza: per esempio il bagno, quando vogliamo fare la doccia.

Con un cronotermostato è inoltre possibile fissare una soglia limite da non oltrepassare. Se per esempio vogliamo che la casa abbia una temperatura massima di 20 gradi, il dispositivo regolerà automaticamente i termosifoni. In questo modo, eviteremo inutili sprechi di risorse naturali, risparmiando anche sulla bolletta.

Casa sostenibile: un sogno possibile

Vuoi saperne di più su tutte le soluzioni che possono rendere la tua casa ecosostenibile? Approfondisci l’argomento con i nostri articoli:

domotica casa gestione luce
Casa domotica: ci permette di gestire la luce e il calore con semplici app

Gestione automatica dell’illuminazione

Anche l’energia elettrica può essere una fonte di sprechi. Pensa per esempio a quante volte dimentichiamo la luce accesa in una stanza, anche quando dentro non c’è nessuno. O a quante volte invece ti sei addormentato davanti alla tv accesa o con la lampada del comodino ancora illuminata.

Tutto questo si traduce in un consumo aggiuntivo di risorse naturali. Mentre il contatore dell’elettricità corre!

Oggi esistono lampadine, lampadari e placche smart. Puoi controllarle a distanza, sempre tramite smartphone. O, ancora meglio, possono essere automatizzate: quando una persona attraversa una stanza, il sistema ne rileva automaticamente la presenza, facendo attivare l’illuminazione.

Non solo. Con la domotica è possibile regolare anche l’intensità delle luci e persino il colore. Un bel modo per cambiare completamente l’atmosfera di una stanza, a seconda delle attività che vuoi svolgere.

L’illuminazione smart ti aiuta anche con lo spegnimento automatico dei dispositivi in casa.

domotica wireless risparmio energetico
Domotica wireless: è sempre più semplice gestire una smart house da remoto

Gli effettivi vantaggi ambientali e risparmio energetico

Come abbiamo accennato, il modo con cui conduciamo le nostre vite ha un impatto più o meno grande sull’ambiente. Il ricorso a un mezzo di trasporto privato o pubblico. La nostra abilità di riutilizzare e riciclare al meglio oggetti e materiali. Il tipo di prodotti che scegliamo di acquistare. E anche come gestiamo i consumi di casa, soprattutto gas ed energia elettrica.

Ognuno di noi, con le proprie scelte, produce circa 1,8 tonnellate di CO2ogni anno. Ecco perché la domotica può aiutarci a tagliare questa nostra pesante impronta sull’ambiente, per rallentare gli effetti devastanti del climate change.

Come abbiamo visto, i dispositivi smart possono aiutarci a ottimizzare le risorse che impieghiamo e a risparmiare in bolletta. Secondo alcune stime,grazie alla domotica i consumi domestici possono essere tagliati in una forbice compresa tra 10 e 15%.

https://www.ambientebio.it/permacultura/casa-bio-edilizia/domotica-impianto-wireless-1981/

Leggi di più

Case di lusso ancora status symbol, il mercato cresce.

Si dice che l’acquisto di una casa non sia più una priorità per i Millennials. Così abituati a vivere precariamente, sembra che abbiano rinunciato anche ad avere una casa di proprietà, a favore di soluzioni più flessibili, come affitti e Airbnb. Falso: secondo una ricerca di Bank of the West, gruppo Bnp Paribas, oltre il 30% dei Millennials è disposto a sottrarre fondi alla propria pensione o a contrarre debiti pur di riuscire ad acquistare una casa. In effetti, avere la casa di proprietà è ancora un obiettivo ambito. Il mercato immobiliare, soprattutto quello di residenze di pregio, sta attraversando un ottimo periodo: le compravendite salgono e i prezzi scendono. Il momento è buono e il trend permette agli acquirenti – soprattutto quelli che comprano prime case – di scegliere immobili di fascia medio alta per oltre la metà dei casi. Non solo: sono in aumento anche le vendite di immobili di valore che si aggira sul milione di euro.

I dati li ha forniti l’indagine semestrale del Notariato. Secondo il rapporto, nel primo semestre dell’anno sono state registrate 443.337 compravendite di immobili, con un calo del 5% del prezzo rispetto all’anno scorso (che già aveva segnato un -17% sul valore medio). Inoltre, c’è stato un aumento di oltre il 26% delle vendite di immobili con valore superiore ai 900 mila euro. Oltre metà degli immobili abitativi che sono stati venduti sono prime case: all’aumento delle vendite è corrisposto anche un incremento dei mutui richiesti, che segnano un +5% rispetto allo stesso periodo del 2017. A crescere non è solo il mercato immobiliare generico, ma soprattutto quello delle residenze di lusso, che conferma un trend positivo avviato lo scorso anno. L’analisi di Doxa e Santandrea Luxury Houses ha fotografato il mercato concentrandosi in particolare sui dati di Milano e Roma. L’indagine, oltre che a specificare i numeri e le zone di maggior interesse, ha identificato la tipologia della domanda degli immobili di pregio, coinvolgendo clienti ed operatori professionali.

Nel mercato degli immobili di lusso ruotano tutta una serie di elementi che rendono l’immobile esclusivo non solo per bellezza e qualità, ma anche per i servizi offerti. Dall’indagine, infatti, è emerso che l’acquisto di una casa di lusso che contenga anche elementi emozionali (pensiamo a caratteristiche legate al wellness o all’intrattenimento) è un investimento importante anche per stimolare la rinascita di quartieri decentrati. La casa continua a rappresentare un traguardo di vita, e la residenza di lusso è ancora uno status symbol importante. Oggi però, al momento dell’acquisto, si fa molta attenzione che la residenza sia tecnologicamente avanzata rispetto a sostenibilità energetica e impatto sull’ambiente circostante.

In questo senso, Milano è riuscita meglio di Roma a riqualificare quartieri decentrati per costruire immobili nuovi di pregio e tecnologicamente avanzati dando vita a progetti come City Life e Porta Nuova. La capitale è ancora indietro rispetto allo sviluppo urbanistico decentrato, e il lusso è ancora rappresentato da una casa nel centro storico: qui, infatti, il numero di compravendite è aumentato rispetto allo scorso anno. «Quello delle residenze di pregio è sempre più un mercato a sé, che segue delle dinamiche differenti rispetto al residenziale classico» ha detto Fabio Guglielmi, amministratore delegato Santandrea Luxury Houses. “L’immobile di lusso è un tipo di casa che conserva ancora il significato di bene rifugio, di investimento e che ha una tipologia di clientela che cerca un ambiente in grado si esprimere la sua personalità”. A Milano le zone in cui si compra di più sono Brera, centro storico e Magenta-Pagano. A Roma nei primi sei mesi del 2018 la domanda di immobili è cresciuta in tutte le zone con l’eccezione della zona Flaminio e Salario-Trieste dove la situazione è invariata. Il centro storico è la zona che costa di più, seguita da Aventino e Trastevere.

L’indagine Doxa-Santandrea ha tracciato anche alcuni trend per le case “del futuro” del mercato del lusso. Innanzitutto continuerà la tendenza avviata negli ultimi anni di costruire un ambiente unico tra soggiorno e cucina: quest’ultima, in particolare, diventa un luogo aperto alla socialità, possibilmente all’avanguardia anche da un punto di vista tecnologico. Il risparmio energetico, come detto, sarà una caratteristica centrale per l’acquisto, mentre le app serviranno per gestire la tecnologia nella casa, dagli impianti di sicurezza a quelli per l’illuminazione e per il riscaldamento. Il lusso sarà sempre più legato non alla zona o alla metratura della casa, ma piuttosto a elementi come i servizi annessi, la personalità dell’immobile (qui entrano in gioco le firme degli architetti), l’eco-sostenibilità e il contesto circostante.

https://www.fortuneita.com/2018/12/07/case-di-lusso-ancora-status-symbol-cresce-il-mercato/

Leggi di più