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Quanto costa una casa prefabbricata in Italia

Le case prefabbricate, anche in Italia, non rappresentano più esclusivamente un mercato di nicchia. Sempre più persone, infatti, scelgono questo settore della bioedilizia per diverse ragioni: certezza dei prezzi e dei tempi di costruzione, ecosostenibilità e risparmio energetico, sicurezza antisismica.

dHw System

idealista/news ha preparato una guida su tutto quello che c’è da sapere sulle case prefabbricate in cemento, legno e acciaio dal momento del progetto fino alle chiavi in mano, passando per la richiesta di un mutuo e i permessi necessari per la costruzione.

Costo chiavi in mano
Prezzi e mercato
Case prefabbricate in legno
Case prefabbricate in cemento
Case prefabbricate in acciaio
La casa prefabbricata di Ikea
Permessi e passaggi necessari
Esempi da tutto il mondo
Mini case
Mutui per case in bioedilizia
Costo chiavi in mano
Tra i motivi per cui, sempre più spesso, si opta per una casa prefabbricata c’è il costo. In media, si può risparmiare il 10-15% rispetto a un’abitazione “tradizionale”. Entrando nel dettaglio, il prezzo chiavi in mano medio di una casa prefabbricata oscilla, con buona approssimazione, tra i 1.300 e 1.500 euro al mq. (Maggiori informazioni)

Prezzi e mercato
Investire nella bioedilizia, non solo significa beneficiare di bonus fiscali nell’immediato, ma anche risparmiare, e molto, nel lungo periodo ai notevoli tagli in bolletta. Alcune case prefabbricate, infatti, producono più energia di quanta ne consumino. Per questo il mercato del settore è in continua espansione. (Maggiori informazioni)

Case prefabbricate in legno
Le case prefabbricate in legno rappresentano oramai un’alternativa sempre più valida e apprezzata nel mercato immobiliare. Per conoscere meglio questo settore, idealista/news ha intervistato Vanni Bottaro, Direttore Commerciale di Wolf Haus Italia. (Maggiori informazioni)

Case prefabbricate in cemento
Ecosostenibile e con alte prestazioni di efficienza energetica, eppure costruite con il materiale simbolo dell’edilizia “tradizionale”. Anche le case prefabbricate in cemento rappresentano un settore in continua ascesa nell’immobiliare. idealista/news ha raccolto la testimonianza di alcune aziende produttrici: ABC Costruzioni, Case Ursella e More. (Maggiori informazioni)

Case prefabbricate in acciaio
Dhw System e Idea Building, due aziende produttrici di case prefabbricate in acciaio, hanno esposto a idealista/news le proprietà e le caratteristiche di questa soluzione abitativa che ha nella resistenza antisismica e nell’isolamento termico e acustico alcuni dei suoi valori aggiunti. (Maggiori informazioni)

La casa prefabbricata di Ikea
Ikea ha commissionato a due studentesse danesi d’architettura una stimolante sfida: progettare una casa semplice da imballare, aprire e installare proprio come tutti i suoi mobili. Il risultato è molto interessante. (Maggiori informazioni)

Permessi e passaggi necessari
Anche le case prefabbricate, come le abitazioni tradizionali, seguono la normativa edilizia e non possono essere costruite senza concessione o su un terreno non edificabile. (Maggiori informazioni)

Esempi da tutto il mondo
Le case prefabbricate non sono sinonimo di qualità scadente o design standardizzato. Anzi, spesso offrono soluzioni sorprendenti che sembrano progettate da architetti famosi. Per rendersene conto, basta guardare qualche esempio tra le case prefabbricate più belle di tutto il mondo, da Pechino a Copenaghen. (Maggiori informazioni)

Mini case
Il modo in cui le persone vivono (e abitano) sta cambiando, specialmente nelle grandi città. Si tende sempre più a ottimizzare lo spazio vitale in piccole stanze. È il caso soprattutto dei più giovani, che decidono di vivere da soli in centro. Per questo le mini case potrebbero rappresentare il futuro. (Maggiori informazioni)

Mutui per case in bioedilizia
Gli esperti considerano il mercato dei mutui per le case prefabbricate ancora una nicchia, seppure in crescita. Gli istituti di credito, però, tenedenzialmente mettono dei paletti in più nella concessione di un prestito per un’abitazione prefabbricata. (Maggiori informazioni).

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Tutti i vantaggi di una casa prefabbricata in acciaio: caratteristiche, prezzi e modelli dHw System

Non solo resistenza antisismica ed ecosostenibilità. idealista/news ha intervistato le aziende costruttrici per fare il punto sui vantaggi delle case prefabbricate in acciaio.

Anche in Italia si sente sempre più parlare di costruzioni prefabbricate e molte persone iniziano ad abbandonare l’edilizia “classica” in favore di soluzioni modulari. Sul settore delle case prefabbricate, però, aleggiano ancora troppi dubbi e luoghi comuni.

Un aspetto comune a praticamente tutti i modelli, anche ai moduli costruiti in legno cemento, è il risparmio di tempo e costi di produzione. Nella fattispecie, però, andiamo a scoprire i pro (molti) e i contro (praticamente nessuno) delle case prefabbricate in acciaio, che si distinguono essenzialmente per la durata nel tempoe la straordinaria resistenza durante eventi sismici.

Opinioni e caratteristiche

Merito, ovviamente, delle proprietà del materiale stesso. A spiegarlo è Nicola Busca, co-founder di Idea Building: “L’acciaio è, per antonomasia, il materiale per le strutture. Riesce a essere allo stesso tempo resistenteleggero e flessibile. Questo fa sì che garantisca la miglior risposta possibile a un sisma. Questo senza intaccare l’aspetto architettonico, che può essere modellato come si desidera”.

Entrando nel dettaglio, Busca sottolinea anche che: “L’acciaio offre le migliori prestazioni possibili in tema di antisismicità, una casa prefabbricata in acciaionon viene intaccata qualsiasi tipo di sisma, al contrario di un edificio in cemento armato, che anche se non cade durante un terremoto, successivamente può andare in crash e dover essere abbattuto. L’acciaio resta in piedi e non riporta danni”.

Interni di una casa prefabbricata in acciaio
Soluzione a due piani / Dhw System

Roberto Marzano, Amministratore di Dhw System, pone l’accento anche sull’aspetto della durata della struttura e dei componenti: “Oltre ad assicurare una sicurezza antisismica totale, una casa prefabbricata in acciaio è una struttura a degrado zero”. Un concetto ribadito anche da Nicola Busca di Idea Building: “La Torre Eiffel è stata costruita in acciaio e basta guardarla, è ancora lì senza nessun problema”.

Sin qui le caratteristiche e i valori aggiunti dell’acciaio, ma come viene costruita una casa prefabbricata con questo materiale? “Lavoriamo con un sistema costruttivo veloce e preciso, i componenti vengono prodotti in fabbrica e in cantiere avviene solo l’assemblamento – spiega Marzano di Dhw System – tramite l’inserimento in involucri di nuova generazione, con sistemi a secco, che garantiscono un isolamento termico acustico elevatissimo, assicurando quindi risparmio energetico, insonorizzazione durata nel tempo”.

Facciata di una casa prefabbricata in acciaio
Villa con vista / Dhw System

Proprio grazie a questo processo ottimizzato, una casa prefabbricata in acciaio “è indicata sia per aggiungere moduli in altezza, perché sono molto leggeri, sia ovviamente per siti di nuova costruzione – afferma Nicola Busca, co-founder di Idea Building – si tratta di una tecnica di costruzione più veloce e meno costosa a parità di caratteristiche”.

Tempi di realizzazione

Come accade per le case prefabbricate in legno e cemento, anche per quanto riguarda l’acciaio, uno dei vantaggi di queste costruzioni sono i tempi di realizzazioni, decisamente più rapidi rispetto a quelli dell’edilizia ‘tradizionale’.

Interni di una casa prefabbricata in acciaio
Salotto open space / Dhw System

Per Busca, lo scoglio principale spesso sono i permessi edilizi, il cui iter può richiedere anche 8-9 mesi, “ma una volta ottenuta la concessione a costruire ci vogliono 6 mesi per consegnare una casa, a volte anche 4, ovviamente i tempi possono variare leggermente a seconda dei casi. Idea Building costruisce molto nelle zone sismiche”. Per Roberto Marzano ci possono volere anche dai 90 ai 120 giorni, a seconda delle caratteristiche del progetto architettonico.

Case prefabbricate in acciaio, prezzi chiavi in mano

Anche per quanto riguarda le fasce di prezzo, siamo più meno in linea con i costi delle case prefabbricate in legno e cemento: “Per quanto riguarda i prezzi chiavi in mano – commenta Marzano di Dhw System – si parte dai 1200 euro al mq, ovviamente è una cifra indicativa, il prezzo può variare a seconda del progetto e può arrivare fino a 1300 euro al mq con finiture di pregio. Se parliamo di una villa di lusso, ovviamente c’è differenza di costo”.

Interni di una casa prefabbricata in acciaio
Camera da letto / Dhw System

Nicola Busca di Idea Building spiega: “Il prezzo al mq per una casa che supera i 200 mq si aggira intorno ai 1450 euro al mq, per un’abitazione di 110 mq invece siamo sui 1600. In entrambi i casi parliamo di un appartamento dotato di domotica realizzata da noi con protocollo KNX”.

Risparmio energetico

Tra l’altro, Idea Building, come ci ha spiegato il suo co-founder “ad aprile produrrà la prima casa in acciaio certificata CasaClima Gold, con tanto di sistema di monitoraggio dei terremoti integrato. Si tratta di una casa che produce più energia di quella che consuma e, in ogni caso, a parità di caratteristiche energetiche, le case prefabbricate in acciaio sono quelle che costano di meno”.

Anche Marzano di Dhw System pone l’accento sulla tecnologia di cui sono dotate le case prefabbricate in acciaio: “Hanno un’efficienza imparagonabile con le case ‘tradizionali’, riusciamo addirittura ad avere una struttura schermata onde magnetiche e dal gas radon. L’acciaio inoltre non ha quasi bisogno di manutenzione”.

Modelli delle case prefabbricate in acciaio

Uno degli errori più grandi che si possa commettere è immaginare una casa prefabbricata come un blocco anonimo e dallo stile standardizzato. Spesso, infatti, quando si parla di prefabbricato si immagina un container. Niente di più sbagliato, ormai questo settore dell’edilizia propone non solo appartamenti con stili architettonici ricercati, ma anche vere e proprie ville extra lusso. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche.

Interni di una casa prefabbricata in acciaio
Finiture di pregio / Dhw System

Tutte le case sono personalizzate, non ce n’è una uguale a un’altra. Esiste solo un punto di partenza su cui lavorare e apportare modifiche a seconda di gusti ed esigenze. Prefabbricato non è sinonimo di stile standardizzato, significa solo lavorare in fabbrica con un sistema automatizzato nella produzione dei componenti e un margine d’errore praticamente inesistente”.

Dello stesso parere è anche Marzano, secondo cui “non esistono limitazioni di carattere urbanistico, una casa prefabbricata in acciaio può riprodurre qualsiasi stile e inserirsi alla perfezione in ogni tipo di contesto, sia cittadino che rurale. Ora devono convincersi i tecnici a passare all’acciaio e al prefabbricato, perché le archistar lo utilizzano già da tempo”.

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Le soluzioni abitative del futuro in acciaio sviluppate in BIM

Tra le novità che abbiamo apprezzato al MADE Expo di Milano, il progetto immobiliare AD|House Design Project unisce un sistema costruttivo semplice e flessibile, progettazione e modellazione BIM, design, tecnologia e ottime performance

Nata dalla collaborazione tra AD Dal Pozzo, azienda specializzata nella progettazione di spazi di living & interior design e Manni Green Tech, azienda che fa parte di Manni Group specializzata in sistemi di prefabbricazione sostenibile in Cold Formed Steel (CFS), AD|House Design Project ha stupito i visitatori del MADE Expo, che si è svolto a Milano dal 13 al 16 marzo, con la proposta di un progetto immobiliare innovativo e capace di rispondere alle mutate esigenze abitative, con attenzione a design e tecnologia.

Le soluzioni proposte ad architetti e costruttori per la progettazione di nuovi edifici, uniscono infatti un sistema costruttivo semplice e flessibile, a standard tecnologici e abitativi di alto livello, massimo comfort e attenzione al design.

AD|House Design Project nasce in particolare con l’obiettivo di offrire al mercato soluzioni abitative complete e attente al design, realizzate attraverso un programma di progettazione e modellazione BIM, in cui ci sia anche una costante ricerca a materiali innovativi e soluzioni per una clientela di alto livello.

Il materiale d’eccellenza nelle soluzioni proposte è l’acciaio, che si caratterizza per alcune peculiarità particolarmente apprezzate in edilizia di versatilità, resistenza e leggerezza. Grazie al procedimento Cold Formed Steel, ovvero la piegatura a freddo di sottili profili di acciaio, potranno essere realizzate abitazioni con strutture portanti flessibili, ottime caratteristiche di efficienza energetica, solidità, resistenza ed elasticità.

Quello proposto da AD|House Design Project è un concept abitativo: tutti i componenti saranno prodotti in fabbrica per poi essere spediti e assemblati nei cantieri, che saranno efficienti e a basso impatto ambientale. L’ottimizzazione dei processi permetterà tempi e costi certi e progettisti, committenti e cittadini potranno vivere il progetto in fieri, interagendo con lo spazio durante i lavori grazie all’innovativa applicazione di rendering in Virtual Reality che AD Dal Pozzo mette a
disposizione della propria clientela.

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Bonus casa 2019, al via la comunicazione ENEA per ecobonus e ristrutturazioni

Bonus casa 2019, sono online i siti ENEA per effettuare la comunicazione per l’ecobonus e le ristrutturazioni i cui lavori si sono conclusi dal 1° gennaio in poi. I 90 giorni per l’invio decorrono dall’11 marzo per gli interventi già completati.

Bonus casa 2019, parte la comunicazione dei lavori conclusi dal 1° gennaio finalizzata all’accesso alle detrazioni fiscali per il risparmio energetico, ecobonus e ristrutturazioni.

A partire dalla data di pubblicazione del sito ENEA per l’invio dei dati si avranno a disposizione 90 giorni di tempo che, per i lavori già conclusi, decorrono dall’11 marzo.

La prima scadenza da rispettare è quindi fissata al mese di giugno, mentre per i lavori conclusi a partire dal 12 marzo in poi sarà necessario considerare i 90 giorni effettivi.

Sono due diversi i siti pubblicati dall’ENEA per la comunicazione di ecobonus e bonus ristrutturazioni, quest’ultimo denominato come bonus casa 2019 ai fini della trasmissione dei dati, e che ricomprende tutte le spese ammesse alla detrazione del 50% che comportano anche un risparmio energetico.

Non solo le ristrutturazioni, ma anche le spese relative all’acquisto di elettrodomestici e che rientrano nel cosiddetto bonus mobili.

Bonus casa 2019, al via la comunicazione ENEA per ecobonus e ristrutturazioni
La comunicazione ENEA per i lavori ammessi al bonus casa 2019 dovrà essere effettuata accedendo ai due diversi portali predisposti rispettivamente per le spese che rientrano nell’ecobonus e per quelle che, invece, rientrano nel bonus ristrutturazioni e mobili.

I due siti ENEA sono stati pubblicati l’11 marzo 2019 e sono raggiungibili ai seguenti indirizzi:

https://ecobonus2019.enea.it , portale per la comunicazione ENEA finalizzata alla detrazione delle spese per il risparmio energetico;
https://bonuscasa2019.enea.it , portale per la detrazione delle spese di ristrutturazione che comportano un risparmio energetico e degli elettrodomestici ammessi al bonus del 50%, comunicazione avviata dal 2018.
Per i lavori la cui data di conclusione decorre dal 1° gennaio 2019 in poi, l’ENEA ha messo a punto anche un portale unico, dal quale oltre a poter trasmettere la comunicazione, è possibile anche consultare e scaricare i relativi documenti di approfondimento, ovvero:

Elenco degli interventi
“Guida rapida”
“Vademecum”
Risposte alle domande più frequenti (FAQ)
Guide dell’Agenzia delle Entrate.
Comunicazione ENEA ecobonus e ristrutturazioni 2019: scadenza 90 giorni dall’11 marzo
Come sopra anticipato, la scadenza canonica dei 90 giorni per l’invio della comunicazione ENEA dei lavori conclusi nel 2019 dovrà essere calcolata considerando come data di partenza quella dell’11 marzo.

Così come stabilito anche negli scorsi anni, il termine per l’invio decorre dalla data di messa online del sito per la trasmissione e la prima scadenza da considerare slitta quindi a giugno per tutti coloro che avessero concluso lavori di risparmio energetico dal 1° gennaio 2019 e fino all’11 marzo.

Per agevolare i cittadini inoltre l’ENEA ha predisposto un servizio di consulenza tecnica online. La “finestra per il cittadino” sarà attiva il lunedì (dalle 12.00 alle15.50) e il mercoledì (dalle 10.30 alle 14.00) sulla pagina www.acs.enea.it/contatti e consentirà di trasmettere quesiti e richiedere chiarimenti.

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A MADE Expo risparmio di tempo ed energia con la casa smart di BTicino

I nuovi sistemi intelligenti per la casa di BTicino aiutano a risparmiare e semplificano la vita.
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made expo BTicino
Una casa sempre più smart, connessa e intelligente, semplifica la vita e nel contempo garantisce un sensibile risparmio di tempo e soprattutto di energia. BTicino, che da tempo sviluppa sistemi per la domotica, partecipa a MADE Expo con nuovi sistemi tecnologici che permettono di far dialogare tra loro – e con noi – illuminazione, tapparelle, termostati, videocitofoni, semplicemente per mezzo di smart speaker e app.

Protagonista tra le novità portate in fiera la linea Living Now, realizzata dall’azienda in collaborazione con Netatmo, società specializzata in soluzioni avanzate recentemente acquisita da Legrand: un sistema intelligente e flessibile capace di gestire tutti gli impianti alimentati ad elettricità e i relativi terminali anche da remoto. Le funzioni – illuminazione, oscuramento, gestione energia, sicurezza – sono infatti attivabili e controllabili con comandi wireless oltre che via smartphone, app dedicata Home + Control, assistenti vocali (indifferentemente Amazon, Apple, Google). Possibilità che trasformano radicalmente le tradizionali abitudini domestiche, oltre che la presenza fisica dei comandi, ampliando sensibilmente gli scenari futuri.

L’innovazione del sistema è stata premiata anche con l’inserimento nella selezione di Elle Decor Design Box, spazio allestito dallo studio Calvi Brambilla nel cuore di MADE Expo per presentare al pubblico inedite prospettive per la progettazione degli interni.

Tra i nuovi prodotti, oltre a diversi dispositivi connessi come ad esempio i videocitofoni controllabili anche da lontano via smartphone, l’azienda annovera anche Green’Up, gamma di wallbox e colonnine per la ricarica delle autovetture elettriche di cui tra non molto diversi edifici – urbani e non – si dovranno dotare.

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Le nuove Forme del Quotidiano: UFFICI, SOCIAL HOUSING, STUDENTATI e HOTEL, MADE EXPO – 14 marzo

NUOVE FORME DEL QUOTIDIANO: UFFICI, SOCIAL HOUSING, STUDENTATI E HOTEL. 

Conduce: Antonio Invernale, Architetto e Dottore di Ricerca in “Tecnologia e progetto per l’ambiente costruito” presso il Dipartimento ABC del Politecnico di Milano.

Contenuti:

Uno dei nuovi compiti dell’Architettura è affrontare in un’ottica sostenibile i moderni sistemi che influenzano ed agiscono sulla socialità, soprattutto in quei luoghi che sono il cuore pulsante delle opportunità dal punto di vista delle sperimentazioni e dei nuovi modo di vivere la quotidianità. 

Negli ultimi anni si sono sviluppate soluzioni abitative e ricettive innovative che si allontanano in parte dall’edilizia sino ad ora conosciuta per il loro carattere di socialità, di funzionalità e di benessere. 

Uffici, social housing, studentati e hotel vengono oggi pensati sin dalle prime fasi di ideazione per essere all’avanguardia nei materiali utilizzati, nelle tecnologie costruttive, nella dotazione degli spazi e per essere innovativi nella filosofia con cui vengono realizzati: stimolare la necessità di una più profonda conoscenza del costruire e di un maggior dialogo con le persone, con il contesto sociale e di utilizzo dove l’essere umano è nucleo, scopo e valore aggiunto. 

La sfida è costruire edifici più belli dentro e fuori, che segnino l’inizio di una nuova era dove l’ARCHITETTURA riprenda quei valori fondamentali che sono fondativi del fare l’architettura stessa: i diritti ed i bisogni essenziali dell’essere umano. 

Elevati standard architettonici e sostenibili, tecnologie impiantistiche e costruttive all’avanguardia nei quali, alla visione prestazionale, si sovrappone l’identità e il significato del luogo, la bellezza delle emozioni, lo stato d’animo, la condivisione di nuove forme di socializzazione e di vivere la quotidianità di ogni giorno. 

Evento realizzato in collaborazione con INGENIO


FONDAZIONE PROMOZIONE ACCIAIO A MADE expo 2019

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Le Lectiones Magistrales di Mario Cucinella (MCA) e di Antonio Belvedere (RPBW) sull’acciaio nella sostenibilità e come espressione tra forma e materia ed un ciclo di workshop per una prospettiva allargata sui temi fondamentali della progettazione e della costruzione in carpenteria metallica.  

Numerosi gli appuntamenti in programma presso la CASA DELLA COSTRUZIONE IN ACCIAIO, il nuovo concept di Fondazione Promozione Acciaio per l’ormai prossima edizione di MADE Expo (Fiera Milano dal 13 al 16 Marzo 2019).

Acciaio protagonista nelle due Lectiones Magistrales“La sostenibilità è un faro” e la “Poesia della materia tra forza ed espressione”, tenute su invito di Fondazione Promozione Acciaio, dall’Arch. Mario Cucinella (MCA) e dall’Arch. Antonio Belvedere (RPBW) con la partecipazione dell’Ing. Maurizio Milan (Milan Ingegneria), per raccontare la poliedricità e l’uso del materiale acciaio e la sua versatilità.

Un ciclo di workshop LA PROGETTAZIONE IN ACCIAIO OLTRE I CONFINI DEL CANTIERE si susseguirà inoltre durante le giornate della manifestazione fieristica.

Momenti di incontro e dialogo aperto fra le aziende della filiera della costruzione in acciaio, architetti, ingegneri, esponenti del Real Estate, insieme per parlare delle soluzioni in acciaio nelle nuove costruzioni e nella riqualificazione dell’esistente.

Temi attuali quali la sostenibilità, la prefabbricazione in officina, il BIM, declinati per le opere civili ed infrastrutturali, animeranno i tavoli di questi incontri tra gli esponenti della progettazione e della realizzazione di architetture in acciaio ai quali si chiederà di riflettere, in particolare, sul ciclo di vita dell’opera costruita.

Una progettazione evoluta capace di manifestare il suo effetto ad opera compiuta, oltre i confini del cantiere, in grado di definire scelte che parlano di durabilità e che prevedono anche l’eventuale fase di disassemblaggio e di recupero dei componenti per nuove future costruzioni.  

Un concetto molto più complesso ed articolato di architettura che, sulle orme della sostenibilità, non definisce solo la sua forma e le sue funzioni, ma pensa ad essere il meno invasivo possibile sull’ambiente ed il territorio puntando a diventare una costruzione reversibile e a ridurre costi di costruzione e di gestione.

E, in questa logica, anche i materiali da costruzione devono essere ripensati al fine di garantire maggiori performance alle strutture degli edifici, sia nuovi sia esistenti.

La carpenteria metallica, perfetta interprete delle esigenze moderne, è il valore aggiunto in un mercato innovativo e sostenibile, dove ecologia, risparmio energetico, estetica, sicurezza strutturale ed industria si fondono insieme. 

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I MUST dell’abitare contemporaneo: Comfort e Design della Costruzione in ACCIAIO, MADE EXPO – 14 marzo

Giovedì 14 Marzo alle ore 15.00, all’interno di MADE EXPO presso il Padiglione 6 – Stand F11/G20

MUST DELL’ABITARE CONTEMPORANEO: COMFORT E DESIGN DELLA COSTRUZIONE A SECCO IN ACCIAIO.
Conduce: Antonio Invernale, Architetto e Dottore di Ricerca in “Tecnologia e progetto per l’ambiente costruito” presso il Dipartimento ABC del Politecnico di Milano.

Partecipano:

Mario Guidotti, COGI
Andrè Straja, GaS STUDIO
Gianluca Rigamonti, KNAUF
La tecnologia in acciaio è, a tutti gli effetti, un’alternativa anche per il mercato delle costruzioni mono o bifamiliari. Se, tuttavia, è diffusa all’estero (soprattutto in Gran Bretagna), in Italia è ancora in larga parte sconosciuta, nonostante la presenza di aziende che stanno investendo in brevetti e innovazione.

Si tratta di un’edilizia completamente “a secco”, senza getti in opera, con importanti vantaggi sia sotto l’aspetto della rapidità di costruzione che dell’impatto dei lavori. I componenti, prefabbricati e industrializzati, vengono assemblati in cantiere: sia per le parti strutturali che, in molti casi, per quelle complementari.

I tempi di realizzazione degli interventi si riducono anche del 50 o 60% rispetto a un processo costruttivo tradizionale.
L’acciaio, per la sua leggerezza e duttilità, ha prestazioni elevate sotto l’aspetto della sicurezza antisismica; presenta ottime performance energetiche e garantisce salubrità degli ambienti, visto che non conduce umidità. Inoltre è un materiale riciclabile al 99% e che non richiede manutenzione».

Sui temi della resistenza al fuoco e dell’ossidazione, l’acciaio va opportunamente trattato: sia la normativa che la tecnologia hanno però compiuto negli ultimi anni grandi passi in avanti in termini di garanzie di sicurezza.

A partire dalle prime fasi di esecuzione e assemblaggio della struttura, l’utilizzo delle moderne tecniche dell’industrializzazione edile garantiscono il rispetto per l’ambiente, sicurezza, convenienza economica e comfort.

Evento realizzato in collaborazione con INGENIO
FONDAZIONE PROMOZIONE ACCIAIO A MADE expo 2019
FONDAZIONE-PROMOZIONE-ACCIAIO.jpgLe Lectiones Magistrales di Mario Cucinella (MCA) e di Antonio Belvedere (RPBW) sull’acciaio nella sostenibilità e come espressione tra forma e materia ed un ciclo di workshop per una prospettiva allargata sui temi fondamentali della progettazione e della costruzione in carpenteria metallica.

Numerosi gli appuntamenti in programma presso la CASA DELLA COSTRUZIONE IN ACCIAIO, il nuovo concept di Fondazione Promozione Acciaio per l’ormai prossima edizione di MADE Expo (Fiera Milano dal 13 al 16 Marzo 2019).

Acciaio protagonista nelle due Lectiones Magistrales“La sostenibilità è un faro” e la “Poesia della materia tra forza ed espressione”, tenute su invito di Fondazione Promozione Acciaio, dall’Arch. Mario Cucinella (MCA) e dall’Arch. Antonio Belvedere (RPBW) con la partecipazione dell’Ing. Maurizio Milan (Milan Ingegneria), per raccontare la poliedricità e l’uso del materiale acciaio e la sua versatilità.

Un ciclo di workshop LA PROGETTAZIONE IN ACCIAIO OLTRE I CONFINI DEL CANTIERE si susseguirà inoltre durante le giornate della manifestazione fieristica.

Momenti di incontro e dialogo aperto fra le aziende della filiera della costruzione in acciaio, architetti, ingegneri, esponenti del Real Estate, insieme per parlare delle soluzioni in acciaio nelle nuove costruzioni e nella riqualificazione dell’esistente.

Temi attuali quali la sostenibilità, la prefabbricazione in officina, il BIM, declinati per le opere civili ed infrastrutturali, animeranno i tavoli di questi incontri tra gli esponenti della progettazione e della realizzazione di architetture in acciaio ai quali si chiederà di riflettere, in particolare, sul ciclo di vita dell’opera costruita.

Una progettazione evoluta capace di manifestare il suo effetto ad opera compiuta, oltre i confini del cantiere, in grado di definire scelte che parlano di durabilità e che prevedono anche l’eventuale fase di disassemblaggio e di recupero dei componenti per nuove future costruzioni.

Un concetto molto più complesso ed articolato di architettura che, sulle orme della sostenibilità, non definisce solo la sua forma e le sue funzioni, ma pensa ad essere il meno invasivo possibile sull’ambiente ed il territorio puntando a diventare una costruzione reversibile e a ridurre costi di costruzione e di gestione.

E, in questa logica, anche i materiali da costruzione devono essere ripensati al fine di garantire maggiori performance alle strutture degli edifici, sia nuovi sia esistenti.

La carpenteria metallica, perfetta interprete delle esigenze moderne, è il valore aggiunto in un mercato innovativo e sostenibile, dove ecologia, risparmio energetico, estetica, sicurezza strutturale ed industria si fondono insieme.

Le Lectio Magistralis
Giovedì 14 Marzo, ore 12.00, Area B. Smart. Pad. 4

“LA SOSTENIBILITÀ È UN FARO” – Relatore: Arch. MARIO CUCINELLA (MCA)

Venerdì 15 Marzo, ore 12.00, Area B. Smart. Pad. 10

“POESIA DELLA MATERIA TRA FORZA ED ESPRESSIONE” – Relatori: Arch. ANTONIO BELVEDERE (RPBW) e Ing. MAURIZIO MILAN (MILAN INGEGNERIA)

Iscrizioni al seguente LINK

Il programma dei Workshop
Mercoledì 13 Marzo

Ore 14.30 SOSTENIBILITA’ DEI PRODOTTI E DEI PROCESSI COSTRUTTIVI: EPD E CERTIFICAZIONI AMBIENTALI.

Alessio Pesenti, NORD ZINC / Monica Lavagna, POLITECNICO DI MILANO / Giuseppe Zolezzi, DUFERDOFIN-NUCOR / Silvia Tosato, TENARIS DALMINE

Conduce: Prof. Marco Imperadori, Ordinario di Produzione Edilizia al Politecnico di Milano e Membro della Commissione Sostenibilità di Fondazione Promozione Acciaio

Ore 15.30 L’ESTETICA DELL’ACCIAIO: FACCIATE, COPERTURE E INVOLUCRI.

Stefano Fareri, SCHIAVETTI LAMIERE FORATE / Giancarlo Marzorati, STUDIO MARZORATI ARCHITETTURA / Emanuele Alborghetti, AMSIS

Conduce: Ing. Matteo Brasca, AIACE

Giovedì 14 Marzo

Ore 11.00 NUOVE FORME DEL QUOTIDIANO: UFFICI, SOCIAL HOUSING, STUDENTATI E HOTEL.

Luca Benetti, STAHLBAU PICHLER / Alex Mercandelli, LOMBARDINI22

Ore 14.00 LA LOGISTICA NELL’INDUSTRIA 4.0.

Massimo Bertolini, MATTER / Fabio Vigolo, EFFEVI / Stefano D’Aprile, COMMERCIALE SIDERURGICA BRESCIANA

Ore 15.00 MUST DELL’ABITARE CONTEMPORANEO: COMFORT E DESIGN DELLA COSTRUZIONE A SECCO IN ACCIAIO.

Mario Guidotti, COGI / Andrè Straja, GaS STUDIO/ Gianluca Rigamonti, KNAUF

Conduce: Antonio Invernale, Architetto e Dottore di Ricerca in “Tecnologia e progetto per l’ambiente costruito” presso il Dipartimento ABC del Politecnico di Milano.

Venerdì 15 marzo

Ore 10.30 INFRASTRUTTURE: RIQUALIFICARE L’ESISTENTE E PROGETTARE IL FUTURO.

Carmine Ricciolino, ASSOCIAZIONE ITALIANA ZINCATURA / Fulvio Soccodato, ANAS / Mauro Eugenio Giuliani, REDESCO

Ore 11.10 LE FRONTIERE DELLA DIGITALIZZAZIONE (BIM E PROGETTAZIONE INTEGRATA).

Andrea Pricca, MAP / Giovanni Vaccarini, GIOVANNI VACCARINI ARCHITETTI / Paolo Cavezzale, TERMOKIMIK

Ore 15.00 PATRIMONIO ESISTENTE: IL VALORE DELLA RIQUALIFICAZIONE.

Maurizio Milan, MILAN INGEGNERIA / Giuseppe Tortato, GIUSEPPE TORTATO ARCHITETTI / Paolo Degl’Innocenti, AGENZIA DEL DEMANIO

Conduce: Ing. ANDREA DARI, editore di INGENIO

Iscrizioni: segreteria@fpacciaio.it

LA CASA DELLA COSTRUZIONE IN ACCIAIO
Fondazione Promozione Acciaio a MADE expo 2019
Pad. 6 – Stand F11/G20

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Ischia, l’Ingv: “Ridare vita all’osservatorio sui terremoti”

L’intervento del dirigente Graziano Ferrari al convegno “Protopia Maio”: “Alle Eolie due centri di divulgazione per sensibilizzare, perché non qui?”

“L’isola d’Ischia è stata sede di una grande tradizione di studio con i due osservatori geodinamici fondati e diretti da Giulio Grablovitz. Forse all’epoca gli ischitani si sentivano più sicuri, in quanto la scienza era in qualche modo ‘più vicina’. E allora perché non ricostruire questa vicinanza attraverso la rivitalizzazione dello storico osservatorio della Grande Sentinella? Perché non farne un luogo non solo della memoria ma anche di informazione permanente sui rischi naturali? Una sorta di ufficio per le relazioni al pubblico delle scienze dei rischi naturali?”.

La proposta arriva, forte e chiara, dall’Ingv attraverso le parole che il dirigente Graziano Ferrari, dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha pronunciato nel corso del convegno “Protopia Maio. Atto Secondo” organizzato dal PIDA per parlare di ricostruzione dopo il terremoto che ha colpito Casamicciola, Lacco Ameno e Forio il 21 agosto 2017: “A Vulcano e Stromboli l’Ingv ha due centri di divulgazione di questo genere che, da alcuni anni, da luglio a settembre fanno informazione. – ha aggiunto – Perché a Ischia no? Qui l’osservatorio potrebbe vivere 12 mesi all’anno: sia come centro di divulgazione – con annesso centro di documentazione – ma anche come punto di appoggio logistico per i nostri ricercatori che vengono a fare ricerche nell’isola. Un centro dove si possano organizzare meeting scientifici e tanto altro. L’Ingv è pronto a questa sfida”.

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Nel corso del suo intervento, all’interno del dibattito sulla ricostruzione, Ferrari ha sottolineato inoltre “la forte necessità di ricostruire la fiducia dei cittadini nella scienza. L’impegno di Ingv sull’isola d’Ischia, sia come singoli ricercatori sia in forma aggregata, non è mai venuto meno. Quello che è probabilmente mancato è la comunicazione dei risultati di queste ricerche. In Italia – ha aggiunto – gli eventi naturali estremi continuano a consumare risorse economiche, vite umane e coesione sociale, in misura sproporzionata rispetto all’eccellenza della tradizione e della ricerca scientifica italiana. E credo sia un po’ colpa di tutti: di noi ricercatori per non sapere sempre comunicare in modo adeguato e pervasivo i contenuti delle nostre ricerche, delle istituzioni di governo che da oltre 130 anni non hanno dato risposte adeguate alla sicurezza sismica e idrogeologica del nostro paese e c’è anche spesso una responsabilità individuale. I primi a doverci curare della nostra sicurezza siamo noi, delegando sì le competenze agli esperti, ma non la consapevolezza. Quella va coltivata attraverso un’attenzione ai momenti di trasferimento e alfabetizzazione al rischio. Noi ricercatori possiamo essere più attenti al modo con cui comunichiamo, ma dobbiamo anche avere una platea pronta e interessata a recepire ed elaborare la nostra comunicazione. Non c’è solo da ri-costruire case, alberghi, tessuto sociale – ha aggiunto Ferrari – ma c’è da costruire una nuova cultura della sicurezza. Cultura con la ‘c’ minuscola, non accademica ma popolare, della gente. Che, quando costruisce o restaura la propria casa, non si preoccupi solo di vederla realizzata completa, bella ma si preoccupi che sia sicura. Si preoccupi di non morirci dentro”.
Pasquale Raicaldo

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Sistemi di Isolamento, efficienza energetica e abitare sostenibile: Italia Paese ancora arretrato

Nel 2019 il Consorzio Cortexa si riorganizza per potenziare ancora di più il proprio ruolo di diffusione delle conoscenze sui Sistemi di Isolamento a Cappotto e l’Abitare Sostenibile. C’è ancora molto da fare sul fronte della formazione e informazione per gli operatori professionali e i consumatori. Il patrimonio immobiliare è in buona parte obsoleto ed energivoro e le nuove costruzioni non sempre rispecchiano i requisiti di qualità e i limiti di consumo

Da oltre dieci anni Cortexa, progetto associativo che riunisce le più importanti aziende del settore dei Sistemi di Isolamento a Cappotto, si impegna a diffondere la cultura dell’Isolamento a Cappotto di Qualità, ma dati recenti parlano di un Paese, l’Italia, ancora molto arretrato.

Il 50% del parco immobiliare italiano è stato costruito tra il 1946 e il 1981 e rappresenta la parte più energivora dell’intero patrimonio. Nonostante questi edifici presentino ampi margini di miglioramento energetico – essendo caratterizzati da tipologie costruttive ricorrenti non soggette a vincoli di carattere monumentale e storico – ancora non vengono fatti abbastanza interventi in termini di efficienza energetica (dati Enea, 03/2018). E anche le nuove costruzioni presentano, ancora troppo spesso, dei livelli di consumo energetico inadeguati alle normative vigenti.

In base ai dati raccolti dal Centro Studi Cortexa, il mercato italiano dei Sistemi di Isolamento Termico a Cappotto si può quantificare in circa 17 milioni di metri quadrati applicati ogni anno, a fronte di un patrimonio immobiliare costituito nel 2014 all’incirca da 56 milioni di unità abitative residenziali, senza tenere conto degli immobili destinati ad altri usi. I dati della Germania – elaborati dall’ufficio federale di statistica – sono un valido termine di paragone per comprendere l’arretratezza del mercato italiano in termini di efficientamento energetico degli edifici: a fronte di 41 milioni di unità abitative registrate nel 2014, in Germania vengono installati ogni anno circa 35/40 milioni di meri quadri di Isolamento Termico a Cappotto. Più del doppio rispetto all’Italia.

Considerato che gli edifici sono responsabili del 40% dei consumi energetici dell’Unione Europea e che – sulla base del Quadro per il clima e l’energia 2030 – entro il 2030 le emissioni di gas serra dovranno essere abbattute del 40% rispetto al 1990, mentre l’efficienza energetica dovrà migliorare del 27%, urge un piano di intervento serio sul patrimonio immobiliare del nostro paese, che renda concreta l’applicazione della Direttiva sugli Edifici a Energia Quasi Zero e incentivi le ristrutturazioni. In Europa esistono infatti oltre 210 milioni di edifici, di cui il 40% costruito prima del 1960. Ogni anno ne viene rinnovato circa l’1%, vale a dire che oltre 110 milioni di edifici necessiterebbero di interventi di efficientamento energetico.

Inoltre, in Italia, sebbene la tendenza delle concentrazioni di polveri sottili (PM10 e PM2,5) e diossido di azoto (NO2) risulti in calo, sono moltissime le città italiane che oltrepassano troppo frequentemente il limite giornaliero di PM10 (XIV Rapporto ISPRA-SNPA 2018).

L’efficientamento energetico è una grande opportunità per i cittadini italiani, che non dovranno più vivere in immobili poco salubri e in città la cui aria risulta estremamente nociva per la salute. Le opportunità sono anche di tipo economico: un edificio ben isolato consuma meno e garantisce un ambiente interno più salubre, favorendo la riduzione delle spese per i consumi energetici e tutelando meglio la salute.

Oltre agli aspetti ambientali e di risparmio energetico, è importante sottolineare che le abitazioni ad elevata efficienza energetica valgono di più e si vendono prima: secondo Immobiliare.it, gli immobili nelle classi di consumo da A a D valgono in media il 12% in più rispetto agli immobili energivori e si vendono molto prima, con tempi di vendita del 18% inferiori rispetto agli immobili in altre classi di consumo. La sfida della ripresa del settore immobiliare, quindi, dovrà necessariamente passare dall’efficienza energetica: è necessario formulare una proposta per questa domanda di mercato, andando a rinnovare il patrimonio esistente e ad abbattere e ricostruire ciò che non è recuperabile o che lo sarebbe solo a fronte di investimenti troppo elevati per potere essere ammortizzati.

“Purtroppo l’intera filiera dell’edilizia – dalla produzione dei materiali, alla progettazione, alla costruzione – e anche il consumatore finale non sono ancora sufficientemente informati e formati per compiere la svolta verso un’edilizia sostenibile ed efficiente, che garantisca a chi investe ambienti sani ed investimenti che si ripagano nel tempo”. afferma Diego Marcucci, Presidente del Consorzio Cortexa. “Per questa ragione ci siamo dati, come Consorzio Cortexa, una nuova struttura e degli obiettivi ancor più ambiziosi: nei prossimi tre anni lavoreremo ad un ampliamento del nostro raggio d’azione. Non ci concentreremo più solo sui progettisti – elemento chiave della filiera che comunque non intendiamo trascurare – ma prevediamo di allacciare alleanze con Associazioni e Ordini di progettisti, Applicatori e Consumatori che, come noi, intendono promuovere le conoscenze sull’abitare di qualità e sostenibile. A questi interlocutori dedicheremo strumenti e contenuti specifici, per metterli in grado di scegliere ed agire al meglio. Per fare un esempio: secondo una recente indagine di Legambiente, il 56% degli italiani non sa quale sia la classe di consumo della propria abitazione, quando la classe energetica è nota, nel 39% dei casi si tratta di una classe G, e nel 6% dei casi di una classe A. Questi dati parlano da soli e noi faremo di tutto per migliorare questa situazione. Senza una corretta formazione e informazione il nostro Paese non potrà fare progressi decisivi. Il cappotto termico resta la misura di efficientamento energetico degli edifici in assoluto più efficace. Desideriamo che questo si sappia ma che si sappia anche che solo sistemi certificati, posati e progettati correttamente possono garantire i risultati attesi.”

A guidare il Consorzio in questo rinnovato impegno saranno Diego Marcucci, Presidente, Alessandro Monaco, Coordinatore Commissione Comunicazione e Federico Tedeschi, Coordinatore Commissione Tecnica. Origgi Consulting S.r.l, con il coordinamento di Daniela Origgi e il coinvolgimento della sua squadra di esperti di marketing e comunicazione, coordinerà e gestirà tutte le attività di comunicazione e marketing del Consorzio. TEP S.r.l, società consulenza e società di servizi di ANIT, con il coordinamento di Alessandro Panzeri, collaborerà con il Consorzio per fornire supporto per gli aspetti tecnici e normativi legati al risparmio energetico.

Cortexa è un progetto associativo nato nel 2007 e che riunisce le più importanti aziende del settore dell’isolamento a cappotto in Italia, aziende che hanno creduto nella forza di un percorso comune e che condividono la stessa filosofia di attenzione e priorità per la qualità del costruire nel rispetto dell’ambiente. Da oltre dieci anni i consorziati Cortexa condividono le conoscenze e la propria esperienza maturate da protagonisti nel settore del cappotto termico, sviluppando progetti e iniziative di informazione e formazione orientate a veicolare, diffondere e condividere la cultura dell’isolamento a cappotto e dell’edilizia di qualità.
Cortexa fa parte di EAE, l’associazione Europea di Produttori di Sistemi a Cappotto.

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Per il bonus casa c’è tempo fino al 1° aprile

ENEA, su mandato del Ministero dello Sviluppo Economico, informa gli utenti che per gli interventi di risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili di energia con data di fine lavori nel 2018 che usufruiscono delle detrazioni fiscali del 50% ex art. 16 bis del DPR 917/86 per le ristrutturazioni edilizie, il termine per la trasmissione dei dati attraverso il sito ristrutturazioni2018.enea.it è prorogato al 01 aprile 2019.

C’è quindi tempo fino al prossimo 1° aprile per inviare al portale ENEA http:// ristrutturazioni2018.enea.it i dati per usufruire delle detrazioni fiscali del 50% per tutti gli interventi di risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili con data di fine lavori nel 2018 (ristrutturazioni edilizie ex art. 16 bis del DPR 917/86).

È quanto emerge da una comunicazione del Ministero dello Sviluppo Economico all’ENEA. La nota specifica che non essendo ad oggi pervenuta risposta negativa da parte delle Amministrazioni interessate, si conferisce mandato ad ENEA di pubblicare apposito avviso sul sito internet, al fine di concedere ai soggetti richiedenti una proroga dei termini attualmente previsti per la trasmissione dei dati per l’anno 2018.

www.enea.it/it

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