La cosiddetta “cargotecture”, l’architettura dei container, non è più solamente una moda, ma una pratica edilizia diffusa in tutto il mondo in grado di offrire molteplici soluzioni architettoniche, spesso anche molto ricercate.

La rapida e crescente diffusione a livello internazionale di edifici costruiti con container è la testimonianza di come la cargotecture si stia sempre più consolidando come una branca dell’architettura, con numerosi ed evidenti vantaggi che offre rispetto ad altri sistemi di costruzione. In particolare, oltre alle caratteristiche di resistenza e durabilità dei container e a costi relativamente bassi (soprattutto se paragonati ad edifici costruiti con metodi di lavoro tradizionali), l’architettura dei container prevede pratiche sostenibili, dal momento che implica il riciclo di container usati, soddisfacendo così il concetto di progettazione delle 3R: riutilizzare, riciclare, ridurre.

Nell’articolo vengono citati esempi di progetti di architettura dei container, si discute con un esperto lo stato dell’arte in Italia e i motivi della scarsa diffusione della cargotecture nel nostro paese ed infine viene fatto un accenno ai container allestiti a scopo industriale.

Esempi di cargotecture: progetti di architettura dei container

Sion Music Venue (Sion, Svizzera) – Savioz Fabrizzi Architects

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Uno degli esempi di progetti cargotecture è rappresentato dalla Sion Music Venue (Svizzera), realizzata nel 2015 dallo studio Savioz Fabrizzi Architects. I due architetti hanno creato una struttura per la musica contemporanea utilizzando esclusivamente container usati. Il punto focale è una sala per concerti da 300 posti, mentre spogliatoi, spazi per le prove, biglietteria e un bar pubblico, il cui bancone è realizzato interamente con parti ricavate da vecchi container, costituiscono la parte restante di questo centro culturale innovativo.

È necessario precisare però come quello del Sion Music Venue sia un caso particolare di architettura dei container in quanto i moduli sono stati collocati all’interno di un vecchio edificio abbandonato preesistente, mentre  l’idea alla base della cargotecture è quella di esplicitare le caratteristiche dei container (in primis, la capacità di assemblarsi come fossero i pezzi di un puzzle) per realizzare strutture a sè stanti.

Kollektiv Hotel (Bandung, Indonesia) – Associated Architects

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Tra le centinaia di esempi citabili, il Kollektiv Hotel di Bandung (Indonesia) è sicuramente uno dei più interessanti. Suggestivo ed innovativo, l’hotel realizzato con container è destinato a diventare un modello per il futuro. La parte esterna dell’edificio è composta esclusivamente da container modificati sovrapposti a gruppi di quattro, che alternano vetrate a vista a pareti grecate. Internamente la parte metallica visibile dei container, che costituisce l’ingresso di ogni camera, si alterna al legno e al verde delle piante per un effetto industriale ma ugualmente accogliente e confortevole.

Alloggi galleggianti per studenti (Copenhagen, Danimarca) – Urban Rigger

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Un altro mirabile esempio di cargotecture è rappresentato dagli alloggi galleggianti per studenti di Copenaghen (render in copertina). In una città che ha l’obiettivo di diventare entro il 2025 la prima capitale europea “carbon neutral”, la sostenibilità, sia ambientale che economica, è stata uno dei punti cardine intorno al quale ha ruotato l’intero progetto di Urban Rigger, start up di edilizia ecosostenibile attiva dal 2013. Gli alloggi galleggianti, poggiano su una piattaforma in cemento e sono composti da nove container disposti a triangolo. Ognuno di essi dispone di una camera da letto, una cucina e un bagno ed è ben isolato termicamente, dotato di acqua potabile e pannelli solari.

Grazie al progetto degli alloggi galleggianti nei container, Copenaghen, una delle città più care d’Europa, è riuscita a risolvere uno dei problemi principali per gli studenti universitari che spesso incontrano grandi difficoltà nel sostenere il costo degli affitti.

Puma City (edificio itinerante) – Lot-Ek Studio

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L’architettura dei container è anche un mezzo sfruttato da famose compagnie commerciali (Nike, Adidas, Puma, Starbucks, Rolex, Volvo, etc…) per pubblicizzare i propri prodotti, trasformando i container in negozi temporanei facilmente spostabili da un luogo all’altro.

Il famoso marchio Puma è stato uno dei primi a voler un edificio trasportabile per eventi e vendita al dettaglio che viaggia in tutto il mondo. Composta da 24 container e totalmente smontabile, Puma City è un edificio su tre livelli di container, traslati in modo da creare patii interni, porticati e terrazze, e decorato con un enorme logo della compagnia.

La struttura è progettata per essere imbarcata su navi da carico e rimontata con grande rapidità. Infatti ciascun modulo è concepito per essere trasportato come un container standard mediante un sistema di pannelli strutturali che coprono le grandi aperture laterali durante il viaggio e che vengono poi rimossi una volta raggiunta la destinazione, ricreando i grandi spazi interni.

Un video dell’assemblaggio dei container per il progetto Puma City.

Guarda tanti altri progetti di architettura con container

L’architettura con container in Italia

Secondo l’ISBU (“Intermodal Steel Building Units and Container Homes”, tradotto come “Associazione di Unità di Costruzione Intermodali in Acciaio e Case di Container”), che si occupa tra l’altro di architettura con container, le strutture realizzate con container marittimi rappresentano attualmente una delle tendenze costruttive in più rapida crescita in molti paesi tecnologicamente avanzati che valorizzano la creatività, quali fra gli altri:

  • USA,
  • Germania,
  • Francia,
  • Olanda,
  • Australia,
  • Paesi Scandinavi,
  • Regno Unito,
  • Svizzera.

Come si può osservare, in questa lista dei paesi in cui la cargotecture è largamente impiegata, non compare l’Italia. Infatti, l’utilizzo di container per realizzare edifici, sia privati che pubblici, nel nostro paese risulta ancora molto limitato.

I motivi che stanno ostacolando lo sviluppo dell’architettura con container sono principalmente due.

  1. Il primo ha a che vedere con la legislazione italiana in materia di edilizia, molto più corposa e restrittiva rispetto a quella di altri Stati. Nonostante molte di queste problematiche siano risolvibili grazie a specifiche tecniche di carpenteria metallica, spesso le autorità competenti, avendo pochi precedenti a cui far riferimento, tendono ad essere molto diffidenti nel rilasciare le licenze edilizie per la costruzione, dovendo sottostare ad una miriade di leggi, talvolta contrastanti le une con le altre.
  2. Il secondo motivo, invece, riguarda i pregiudizi, che tendenzialmente si hanno in Italia nei confronti di tutto ciò che appare come nuovo e che rappresenta un qualcosa di diverso rispetto a quello a cui siamo tradizionalmente abituati.

Allo scopo di fornire un quadro più completo dell’attuale situazione dell’architettura in container nel nostro paese ci siamo rivolti ad uno dei massimi esperti del settore Claudio Meazza, Amministratore Unico dell’azienda Epicon Srl, che ha dichiarato:

Il problema principale in Italia, in ambito edilizio, riguarda la burocrazia troppo stringente che lascia raramente spazio a soluzioni innovative come l’utilizzo dei container nel settore architettonico. Il caso più evidente è il limite dell’altezza interna degli spazi abitativi ma si potrebbe parlare anche dei vincoli paesaggistici. Spesso infatti la presenza di un container viene interpretata come segnale di degrado o associata a calamità. Fortunatamente esistono casi in cui ci si può esprimere con la cargotecture abbastanza liberamente come nelle proprietà private o nel caso di utilizzi temporanei.

I container allestiti a scopo industriale

La modularità e la facilità di trasporto ha convinto sempre più aziende ad inserire la propria impiantistica all’interno di cabinati ricavati da container modificati. I locali tecnici containerizzati rappresentano un’ottima soluzione per le imprese che necessitano di produrre, spedire ed installare i propri impianti nel modo più semplice, veloce e funzionale. Il punto di partenza è rappresentato da container coibentati ai quali vengono applicate modifiche strutturali che consentono di soddisfare le richieste e i progetti dei clienti.

Gran parte dell’attività di Epicon Srl si concentra nella produzione di container a scopo industriale.

Alcune delle tipologie di allestimenti industriali più richieste sono rappresentate da Container Magazzino, Container Officina, Container Laboratorio, Container Cabina Elettrica e Container attrezzati (ad esempio con paranchi, carroponti, arredamento da officina, ecc.).

container industriali

container magazzino

Tre esempi di riutilizzo di container a scopo industriale per uso architettonico:

2 container 20 piedi HC affiancati e modificati

Dehor, destinato ad un bar sul Lago di Como, costituito da due container 20 piedi HC affiancati e opportunamente modificati. In particolare, l’altezza complessiva è stata maggiorata di 10 cm oltre quella normale delle unità HC in modo da garantire un’altezza interna minima di 270 cm.

container bar lago como

1 container 20 piedi HC

Sala conferenze ricavata da un container 20 piedi HC, caratterizzata esternamente da porzioni di pareti opache alternate a vetrate ed internamente arricchita di alcuni confort per rendere la struttura accogliente.

container ufficio

1 container 40 piedi HC modificato

Container con funzione di reception e sala degustazione, realizzato per un’azienda vitivinicola dell’Alta Maremma. Il prospetto principale dell’edificio, ricavato da un container 40 piedi HC, è dotato di un’ampia apertura tutto vetro interrotta solamente da una porzione grecata contenente il logo del cliente, mentre quello secondario risulta quasi completamente opaco, lasciando solamente uno scorcio visuale in linea con l’ingresso principale. Come il dehor, anche questo manufatto è stato rialzato di 10 cm in modo da essere conforme con quanto previsto dalla normativa edilizia italiana.

container vigneto degustazione

container cantina

Il successo raggiunto dalla cargotecture è ormai un dato di fatto. Progettisti di tutto il mondo hanno da tempo sciolto le proprie riserve sull’estetica e la funzionalità dei container, consapevoli dei vantaggi tecnologici e pratici dell’architettura dei container. La speranza è che nel più breve tempo possibile in Italia si inizino a considerare i container come una vera e propria alternativa all’architettura tradizionale.