Acciaio: il materiale green per le città di domani

Il ruolo dell’acciaio nell’edilizia sostenibile protagonista del convegno d’apertura della seconda giornata di Made in Steel 2021.

Scrivere un nuovo inizio, rilanciare le città dell’oggi e ripensare le metropoli del domani. Uno sviluppo sostenibile dell’urbanistica nel quale l’acciaio può giocare un ruolo da protagonista, perché ha un DNA sostenibile, è flessibile, è resiliente ed è un materiale green.

È il tema che è stato al centro della tavola rotonda “POLIS, innovazione e sostenibilità per una nuova idea di mondo” che ha aperto la seconda giornata di Made in Steel 2021, introdotta da Lucio Dall’Angelo (Direttore Generale siderweb) e moderata da Francesca Morandi (Content manager siderweb) ed Emanuele Norsa (Kallanish e collaboratore siderweb).

«Lo sviluppo urbano – ha detto Davide Albertini Petroni, Vicepresidente Confindustria Assoimmobiliare – deve esse necessariamente abbinato a una visione. Abbiamo due opportunità: la stabilità amministrativa, per avere una continuità dei progetti e la fiducia degli investitori internazionali, e la creazione di ancore di sviluppo per le città. Un altro elemento fondamentale per una crescita di lunga durata sono i prezzi accessibili dell’edilizia abitativa. In questo senso serve un paradigma nuovo che vada di pari passo ai cambiamenti del modello di sviluppo. Serve pensare a prodotti green e usare materiali riutilizzabili, come l’acciaio».

Uno sviluppo urbano che deve andare di pari passo anche con le iniziative di sostenibilità delle aziende che nelle città operano, come ha sottolineato Annalisa Citterio, Responsabile Sostenibilità CNH Industrial: «Per lo sviluppo, le interconnessioni sono fondamentali. Servono punti di unione sia dal lato territoriale che aziendale per portare avanti i progetti in partnership fra tutti gli attori. In quest’ottica, un ruolo fondamentale lo gioca anche una mobilità sostenibile e decarbonizzata: un passo fondamentale nel percorso di sostenibilità è lo stare al passo con la tecnologia e lavorare affinché il lavoro diventi veramente smart».

«Le città del domani – ha spiegato Antonio Citterio, Architetto cofondatore di Antonio Citterio Patricia Viel – le immaginiamo sempre più verdi, sempre più collegate, sempre più popolose. Si apre quindi il problema sul come investire e come programmare questa urbanizzazione. L’evoluzione è tale che dobbiamo pensare prima di tutto al fine vita dei nostri edifici e in quest’ottica l’acciaio sarà il protagonista di questo processo per le sue caratteristiche e le sue possibilità di recupero infinite. Il calcestruzzo è il materiale meno green in assoluto e va sostituito con altro. E questo altro sarà proprio l’acciaio. Nei prossimi anni assisteremo alla tendenza a farlo diventare una superficie finita e non più solo un elemento strutturale».

«L’acciaio – ha detto Carlo Mapelli, Professore Ordinario Politecnico di Milano (nella foto) – è resistente, è versatile, è resiliente. Inoltre, è completamente riciclabile, anche se quello in circolazione non basta e quindi dobbiamo ancora estrarlo. Quindi dobbiamo lavorare alla decarbonizzazione, abbandonando il carbone per il gas naturale. Perciò chi lo utilizzerà dovrà farlo con materiali certificati “carbon free”, perché prima o poi sarà un obbligo utilizzare materiali con un basso impatto ambientale. Ci sarà un’etichettatura che accompagnerà l’acciaio, indicandone la percentuale di riciclato contenuta».